UE: ITALIA SOTTO OSSERVAZIONE SU BANCHE ED ENERGIA

15 Marzo 2005, di Redazione Wall Street Italia

– BRUXELLES, 15 MAR – L’Italia è tra i Paesi europei nei confronti dei quali la Commissione Ue avvierà entro l’estate delle indagini finalizzate ad appurare il livello di concorrenza nel settore bancario e in quello energetico.

A Bruxelles lo si dava ormai quasi per scontato, ma a confermarlo ufficialmente ha provveduto oggi il commissario alla Concorrenza, Neelie Kroes, a margine di un’audizione alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo. Il tassello sull’Italia si inserisce nell’ambito di una più ampia iniziativa destinata a verificare il grado di applicazione delle leggi antitrust a livello europeo, che, sempre secondo Kroes, non vedrà coinvolti “tutti i 25 Paesi dell’Unione, ma comunque molti di loro, e alcuni dei più importanti”.

In rapporto all’Italia, tuttavia, non si può non notare come la notizia di oggi vada ad aggiungersi al fatto che la Commissione avesse già messo nel mirino il settore bancario – con la lettera, il mese scorso, inviata al governatore di Bankitalia da parte del commissario McCreevy – per valutare eventuali violazioni alla regole del mercato interno. E Kroes, sempre oggi, ha sottolineato che le indagini del suo staff verranno condotte in stretta collaborazione con gli uomini di McCreevy per quanto riguarda gli istituti di credito, e con quelli del commissario all’Energia, Andris Piebalgs, con riferimento al settore energetico.

In generale, ha spiegato Kroes, non vi sono settori specifici che verranno presi in considerazione nei singoli Paesi, ma solo tre macroaspetti – retail banking, sistemi dei pagamenti e assicurazioni per il mondo degli affari – che verranno analizzati in tutta Europa. “Abbiamo ricevuto un numero abbastanza elevato di lamentele, non c’é dubbio”, ha osservato il commissario per spiegare i motivi della decisione presa dalla commissione, ma senza specificare se a Bruxelles siano giunte anche lamentele specifiche relative all’ Italia.

“Dobbiamo essere onesti, andare a fondo e vedere come stanno le cose”, ha aggiunto, specificando che “alla fine vi saranno benefici sia per i consumatori che per le aziende più piccole”. Quanto ai tempi, Kroes prevede che le indagini inizieranno prima dell’estate, per concludersi entro la fine dell’anno. Venendo agli aiuti di Stato – l’altro grande tema sul quale oggi il commissario ha dialogato con i parlamentari europei – Kroes ha spiegato che la proposta di riforma verrà presentata dopo Pasqua, a seguito di una riflessione accurata, sottolineando che contemporaneamente verrà lanciata una consultazione pubblica aperta a tutti gli interessati.

A più riprese, dall’inizio di febbraio, il commissario aveva preannunciato una riforma per la concessione di “meno aiuti” ma “migliori”, perché concentrati su misure che danno impulso all’innovazione, migliorano l’accesso al capitale di rischio e promuovono ricerca e sviluppo. Entrando poi nel merito dei timori di Francia e Germania – che hanno espresso seri dubbi su alcuni aspetti centrali della riforma – il commissario ha spiegato che “se c’é la possibilità di stimolare l’economia in alcune regioni si può fare, ma dare soldi per aiuti di Stato non è quello che vogliamo fare”.

Questo non significa, tuttavia, che gli aiuti verranno aboliti in toto per i Paesi della ‘vecchia’ Europa. “Non è che non ci sarà più alcuna possibilità di aiuti di Stato in alcune regioni”, ha spiegato infatti Kroes, specificando che tali aiuti potranno continuare ad essere erogati nel sud Italia, in alcune regioni tedesche, e in alcune zone dell’ Inghilterra, della Spagna, dell’Irlanda e di altri Paesi europei.