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Ucraina, Mosca sfida Kiev: convoglio aiuti entra senza OK

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NEW YORK (WSI) – Nuove tensioni sul fronte Russia-Ucraina: un convoglio di aiuti russo, scortato dai ribelli, è entrato nel paese alla volta di Lugansk senza autorizzazione delle autorità locali.

Lo fanno sapere i media russi specificando che secondo la Croce rossa non ci sono “sufficienti garanzie di sicurezza”: “Non abbiamo ricevuto sufficienti garanzie di sicurezza dalle parti coinvolte nel conflitto”, ha detto un esponente della Croce rossa a Mosca citato dall’emittente Rossiia 24. La notizia è stata confermata anche dalla portavoce del Comitato internazionale della Croce rossa a Ginevra, Anastasia Isiuk, parlando al telefono con l’agenzia Interfax.

Stando alla Reuters sono entrati in territorio ucraino 70 dei circa 260 camion del convoglio umanitario russo destinato alle popolazioni civili dell’Ucraina orientale. Lo riferisce Itar-Tass. Secondo il ministero degli Esteri russo è “insopportabile” aspettare oltre per l’invio degli autocarri con gli aiuti diretti a Lugansk. Mosca ha criticato Kiev accusandola di “non dare il consenso formale necessario alla Croce rossa inventando pretese sempre nuove” e di aver “incrementato nello stesso tempo gli attacchi su Lugansk e Donetsk”. Il ministero degli Esteri russo sostiene inoltre che le truppe ucraine usino missili balistici “sempre più di frequente”.

Un pullmino e un’auto con a bordo alcuni miliziani separatisti sono in testa a una prima colonna di una ventina di camion russi con aiuti umanitari diretti a Lugansk, a 55 chilometri dalla frontiera. Lo fa sapere la tv Rossiia 24.