Ubs: “Troppe banche in Europa, logica del più forte prevalga sui salvataggi”

18 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

Il consolidamento del sistema bancario europeo è una necessità, dati i problemi di redditività degli istituti più deboli; Alex Weber, presidente di Ubs, interpreta così lo scenario attuale del settore, dopo diversi mesi di ribassi nei titoli borsistici.

“Le banche meno redditizie in Europa si troveranno di fronte a questa sfida costante [l’analisi sui profitti che generano], perciò penso che il consolidamento nel mercato europeo avverrà nonostante tutti i tentativi di prevenirlo fornendo alcune soluzioni nazionali”, ha dichiarato Weber, in un’intervista rilasciata all’emittente Cnbc.

In Italia la situazione, sia per quanto riguarda le perdite azionarie sia dal punto di vista dei piani i per il risanamento del sistema ha avuto un percorso ancora più difficile; l’ultimo capitolo è quello del Fondo Atlante, che contribuirà agli aumenti di capitale necessari ad alcune banche e all’acquisto delle tranche più problematiche dei crediti deteriorati cartolarizzati dalle banche.
Queste vulnerabilità, secondo il presidente di Ubs potrebbero essere affrontate proprio attraverso lo sfoltimento del numero dei soggetti bancari meno solidi:

L’Europa ha troppe banche, pertanto c’è da aspettarsi la fine di alcuni player deboli nel mercato e, allora, i loro clienti migreranno verso altre banche più solide. Adesso molti dei piani di salvataggio in essere impediscono che questo fenomeno si verifichi, perciò mentre le banche non stanno più discutendo sui problemi d’insolvenza, è la redditività che dovrebbe condurre all’uscita da alcune banche che non fanno utili o che ne fanno di meno”.

Per Weber, allo stesso tempo, sistemare le banche non sarà sufficiente a far ripartire l’Europa, così come basterà il forte intervento della Banca centrale europea, che sta allargando le maglie della politica monetaria. Sono le riforme strutturali a poter fornire una soluzione a lungo termine per il presidente di Ubs, cionostante, i costi che queste richiedono nell’immediato dovrebbero essere bilanciati proprio dagli interventi espansivi della Bce.

Fonte: Cnbc