Tsipras: “Varoufakis non è un furfante”. Braccio di ferro Fmi-Ue

31 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Potete accusarlo di tutto ciò che volete per i suoi commenti, per i suoi piani politici, per il cattivo gusto nell’indossare le camicie, per le sue vacanze nell’isola di Aegina. Ma non potete dire che è un furfante, non potete dire che ha rubato i soldi dal popolo greco, non potete dire che aveva un piano segreto per sgretolare il paese”. E’ lo stesso premier greco Alexis Tsipras a scendere in campo, per difendere l’ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, al centro delle polemiche dopo la rivelazione su un presunto piano B per un sistema parallelo di pagamenti.

Allo stesso tempo, Tsipras ha affermato che non c’è stato mai alcun piano per far uscire la Grecia dall’euro.

I riflettori continuano a essere puntati intanto sull’Fmi, dopo le indiscrezioni riportate ieri dal Financial Times. Holger Schmieding, responsabile economista presso Berenberg Bank, commenta: “Fmi contro Europa? L’Fmi vuole fornire nuovo credito alla Grecia, solo se l’Europa, prima di tutto, garantirà un maggiore perdono del debito ad Atene. Allo stesso tempo, la maggior parte dell’Europa ratificherà un terzo programma di sostegno a favore della Grecia solo se l’Fmi vi parteciperà dall’inizio, e se Atene centrerà i primi target di riforma di tale piano”.

Chi farà, insomma, il primo passo? Intanto Reuters rende noto che la borsa di Atene potrebbe riaprire lunedì; detto questo, affinché le contrattazioni ripartano – il mercato azionario è chiuso dallo scorso 29 giugno – è fondamentale che il ministero delle Finanze emetta un decreto per fissare le nuove regole di trading.