Trump vuole licenziare Powell, governatore Fed

24 Dicembre 2018, di Mariangela Tessa

L’ira di Donald Trump nei confronti del numero uno della Fed, Jerome Powell, che continua, indifferente ai richiami dell’inquilino della Casa Bianca, ad alzare i tassi di interesse, è arrivata a livelli tali da pensare al licenziamento.

Secondo l’agenzia Bloomberg, Trump avrebbe discusso con alcuni dei suoi consiglieri la possibilità di licenziare Powell in seguito all’ultima stretta del costo del denaro di mercoledì scorso.

Augurandosi che l’ira di Trump si dissolva, lo staff della Casa Bianca lo ha però messo in guardia sul fatto che il licenziamento sarebbe una mossa disastrosa. Nella storia ci sono stati momenti di tensione tra la presidenza Usa e la Fed. Ma mai nessuno aveva mai pensato di “licenziare” il responsabile della politica monetaria del Paese.

La The Federal Reserve Act, che risale al 1913, assegna al presidente degli Stati Uniti il potere di nominare i governatori del board, compreso il numero uno, e di rimuoverli se esiste un motivo per farlo. Una formula molto generica, difficile da interpretare. Trump non è contento perché Powell aumenta i tassi di interesse e mette, a suo dire, un freno all’economia. Ma questo non appare tuttavia un motivo sufficiente per licenziarlo.

Intanto il Congresso americano non è riuscito a trovare un accordo sulla richiesta del presidente di stanziare 5 miliardi di dollari per la costruzione del muro al confine con il Messico, ed è scattato lo ‘shutdown’ parziale che, secondo le ultime notizie, potrebbe durare fino a gennaio.