Trump: “Pil più alto della disoccupazione, non capitava da 100 anni”

10 Settembre 2018, di Alberto Battaglia

Donald Trump ha esagerato, ma la constatazione iniziale è corretta: nel secondo trimestre del 2018 il Pil americano ha superato, con il suo 4,2%, il tasso di disoccupazione del mese di agosto, al 3,9%.

Il presidente americano ha sottolineato il risultato in un tweet che mette in relazione i due dati, nel quale afferma che da “oltre 100 anni” il tasso di crescita non superava quello di disoccupazione: in verità l’ultima volta è avvenuto nell’aprile del 2000, non molto dopo l’inizio del crollo delle dot-com.

Trump ha poi lanciato un attacco ai Democratici: se avessero vinto le elezioni nel 2016, ha twittato il presidente americano, “il Pil che si trovava all’1% circa e in ribasso, sarebbe ora al -4% anziché al +4,2%. Ho aperto il nostro bel motore economico con regolamentazioni [in meno, Ndr.] e tagli di tasse“. Ma “c’è ancora molto da fare”, ha poi chiuso Trump, alludendo alle elezioni di medio termine che vedono i Democratici favoriti per la conquista della maggioranza alla Camera.

In questa fase politica Donald Trump sta facendo leva sui risultati dell’economia americana per allontanare l’opinione pubblica dai vari scandali usciti nelle ultime settimane, dalla condanna dell’ex avvocato Michael Cohen (che avrebbe comprato il silenzio di due donne con le quali Trump ha avuto relazioni extraconiugali, usando illecitamente fondi elettorali) e le anticipazioni esplosive del nuovo libro di Robert Woodward, “Fear”,  nel quale vengono rivelati vari retroscena sulla sua gestione del potere. Fra queste, spicca la richiesta di assassinare il presidente siriano Bashar al-Assad.

“Il libro di Woodward è uno scherzo – solo un altro attacco contro di me, in una raffica di assalti, usando ora fonti senza identità e senza nome”, ha twittato Trump in merito alla vicenda.