Trump inaugura la campagna 2020, “l’American dream ha bisogno di altri quattro anni”

19 Giugno 2019, di Mariangela Tessa

Da “facciamo grande l’America” a “manteniamola grande” (Keep America Great), . Con questo slogan Donald Trump ha ieri lanciato ufficialmente la campagna elettorale per ottenere alle presidenziali del 2020 un secondo mandato. Il presidente degli Stati Uniti ha scelto la Florida, Orlando, per il suo primo comizio.

Immigrazione, creazione posti di lavoro senza tralasciare critiche ai sui sugli avversari politici sono alcuni dei temi affrontati nel suo discorso di fronte a circa 20mila persone.

Trump è salito sul palco dell’Amway Center di Orlando presentato da Mike Pence. “L’America ha bisogno di altri quattro anni di Trump” dice il vice presidente.

“Sono qui di fronte a voi per lanciare ufficialmente la mia campagna per un secondo mandato da presidente”: “stiamo finalmente rimettendo l’America al primo posto, l’America First. “L’American Dream è tornato”: gli Stati Uniti e la loro economia sono “l’invidia del mondo” afferma Trump che chiede di restare alla Casa Bianca per altri quattro anni, “per cementare” i progressi compiuti, per “finire il lavoro” iniziato.

Se la prende ancora una volta con con Barack Obama ma anche con Hillary Clinton e le sue 33.000 email cancellate: “se io cancellassi una email d’amore per Melania chiederebbero la sedia elettrica”. Trump scarica poi la sua rabbia contro il Russiagate, indagini che lo hanno tenuto “sotto assedio per due anni ma abbiamo vinto. Nessuna collusione, nessuna ostruzione”.  Non risparmia critiche neanche ai media, “le fake news che stasera sono numero” dice appoggiato dal pubblico.

Tra una stoccata e l’altra ai Democratici che secondo Trump vorrebbero “distruggere il Paese”, poi il grande cavallo di battaglia dell’attuale amministrazione, l’immigrazione clandestina e il muro con il Messico.

“Entro la fine dell’anno prossimo verranno costruiti più di 400 miglia di muro – ha confermato il Presidente degli Stati Uniti – . Il tutto avverrà rapidamente. Stiamo costruendo il muro, i democratici non lo avrebbero mai approvato e riempito l’America di immigrati clandestini. Noi facciamo le cose molto rapidamente. Ho cambiato il design. È più forte, più grande, migliore e più economico”.

Non è mancato anche il momento autocelebrativo. “Più consensi di me li ha avuti soltanto George Washington”, ha detto Trump che ai sondaggi che lo vedono indietro rispetto ai Democratici ha risposto che queste sono solo delle Fake News.