Trump: “Dopo Brexit, via da Ue anche Italia. Renzi? Non lo conosco”

27 Giugno 2016, di Alessandra Caparello

BALMEDIE (WSI) – Brexit, immigrazione, la Germania ma anche Matteo Renzi: questi gli argomenti dell’intervista de La Stampa al candidato repubblicano in corsa alla Casa Bianca, Donald Trump in visita in Scozia.

La visita di Trump è avvenuta proprio nel giorno della Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea: una Unione europea che si starebbe sgretolando secondo il magnate americano.

“Gli abitanti del Regno Unito hanno rivendicato la loro indipendenza, il diritto di decidere come governare il Paese e determinare il proprio destino. Mi sembra che questa sia una cosa in generale positiva. Lo sgretolamento dell’Europa invece è un dato di fatto, non una mia opinione. Dipende dagli errori commessi dalle sue leadership inadeguate (…) Cameron ha sbagliato tutto: non avrebbe mai dovuto indire il referendum. Ma ancora più patetici sono stati Obama e Hillary, che non hanno capito come sarebbe andato. Il presidente è venuto qui per dire agli inglesi che in caso di Brexit avrebbero dovuto mettersi in fila, per rinegoziare i trattati commerciali, e così ha determinato la sconfitta di Cameron”.

Il tycoon newyorchese che ha sbaragliato la concorrenza vincendo le primarie repubblicane si dice non preoccupato dai mercati.

“I mercati sono sempre agitati, ma la minaccia che li preoccupa davvero è un’altra: il debito da 19 trilioni di dollari accumulato dal presidente Obama, che presto salirà a 21 trilioni. Questo è il vero problema economico degli Stati Uniti, che colpisce le tasche degli americani”.

E dopo la Gran Bretagna, dovrebbero seguire a ruota – come dice Trump – anche altri paesi come Francia, Italia, Spagna.

“Questi Paesi sono tutti candidati, perché sono in difficoltà. Ma Francia, Italia e Spagna non sono i soli. Ce ne sono molti altri che sono pronti alla loro versione della Brexit. Vedrete (ndr: questo perché) sono stati commessi troppi errori in Europa, dall’immigrazione, alla politica monetaria. L’intero mondo è in tumulto, per colpa di questa leadership e di quella americana, che non sanno cosa fanno”.

Uno degli argomenti top della campagna elettorale di Trump è il capitolo immigrazione. Molti europei – dice l’inviato de La Stampa – hanno bocciato la proposta del tycoon newyorchese di imporre un bando all’immigrazione islamica negli Stati Uniti. Da qui la critica alla Germania di Angela Merkel – “Stimavo molto Angela Merkel, e le ho sempre fatto tanti complimenti, fino a quando ha preso quella decisione sciagurata sull’accoglienza dei rifugiati. Così ha trasformato la Germania in un Paese da cui i suoi abitanti vogliono scappare” – e anche ad altri leader europei. In merito al nostro premier Renzi, che ha dichiarato di appoggiare Hillary Clinton, Trump ammette.

“Renzi non lo conosco neppure, non mi importa. È irrilevante. L’unica cosa importante è avere l’appoggio del popolo americano, che a novembre mi eleggerà presidente”.

 

Fonte: La Stampa