Trump chiede un altro QE alla Fed: mercati spaesati

5 Aprile 2019, di Daniele Chicca

Con una delle sue solite uscite molto dirette Donald Trump ha provocato un altro scossone sui mercati finanziari. Rendimenti e dollaro Usa, già influenzati dal report occupazionale migliore del previsto, hanno subito reagito (vedi grafico più sotto),  dopo che il presidente americano è tornato a tentare di dettare legge in materia di politica monetaria, esortando la Federal Reserve a varare un quarto piano di Quantitative Easing.

Evidentemente non soddisfatto della decisione accomodante della Fed di rimandare il rialzo dei tassi, quando manca meno di un anno e mezzo alle elezioni presidenziali Usa Trump vorrebbe che la banca centrale americana iniettasse nuovo denaro nel sistema.

Trump: Powell, una delle mie nomine peggiori

Trump ha detto che “la Fed dovrebbe smetterla di alzare i tassi” con la scusa che l’economia fa molto forte e “dovrebbe interrompere i piani di Quantitative Tightening“. Il rallentamento quest’anno il ritmo delle strette monetarie evidentemente non basta.

Jerome Powell, che in più occasioni ha rivendicato l’indipendenza della Fed, è di nuovo messo sotto pressione dal vulcanico inquilino della Casa Bianca. Pare che Trump abbia voluto addirittura rimpiazzarlo con Kevin Warsh, dopo aver dichiarato che Powell è stata “una delle peggiori nomine della sua amministrazione”.

“Personalmente sono convinto che la Fed non dovrebbe toccare i tassi, alzarli ci ha rallentato. L’inflazione è inesistente e per quanto riguarda il quantitative tightening, dovremmo avere piuttosto un quantitative easing. Allora vedreste un razzo partire in orbita”. Nonostante tutto questo, “l’economia sta facendo molto bene”.

Sui mercati, dopo le dichiarazioni sorprendenti, il biglietto verde si è indebolito di colpo in area 1.1998, mentre i rendimenti dei Treasuries Usa decennali hanno subito un’accelerazione al ribasso sotto il 2,5%.