Truffe: occhio alle pubblicità on line sul Bitcoin

2 Dicembre 2020, di Alessandra Caparello

Promettono rendimenti stellari ma in realtà hanno fatto perdere grandi quantità di denaro ad ignari investitori. E’ il quotidiano francese Le Monde che ha indagato sulle modalità utilizzate negli ultimi 3 anni da una serie di truffatori che invitavano a investire in Bitcoin on line.

Pubblicità ingannevoli sul Bitcoin: la truffa viaggia on line

In una delle interviste del reportage, un truffato svedese racconta di avere investito circa 20 mila euro nel 2019 cliccando su un link ad un fantomatico Bitcoin Trader e di aver ottenuto inizialmente un forte guadagno ma poi investendo altre risorse si è visto sfumare il suo denaro e gli interlocutori spariti.

L’inchiesta di Le Monde rivela che spesso i circuiti di riciclaggio di denaro sporco utilizzati dai truffatori sono molto complessi con vari giri di prestanome, trasferimenti nascosti, società fantasma.
Al centro di tutto ci sono dei call center specializzati che si trovano spesso in Europa dell’Est, Bielorussia, Cipro o Israele e le inchieste transfrontaliere sono spesso ostacolate da procedure burocratiche complesse, il che raramente permette di arrivare a un processo o ad arrestare i responsabili.

In Svezia il giornale Dagens Nyheter ha pubblicato un’ inchiesta in cui racconta come un’azienda americana, la Ads Inc, abbia architettato una grossa truffa online che promuove investimenti fraudolenti in Bitcoin usando come testimonial, a loro insaputa, personaggi famosi di decine di paesi del mondo, compresa l’Italia.
Le pubblicità erano prodotte in dieci lingue, tra cui appunto l’italiano, e diffuse su Facebook e altri social, anche online su siti ad hoc.

Per chi vuole investire in Bitcoion e altre criptovalute il consiglio è affidarsi a broker noti come ad esempio, secondo Borsainside.com, eToro, IG e Plus500.