Trimestrali Usa: per banche risultati superiori alle stime analisti

19 Gennaio 2021, di Alessandra Caparello

La stagione delle trimestrali Usa è iniziata con il piede giusto per i titoli finanziari come afferma Fusco Femiano (eToro). Così BlackRock è stato il primo tra gli asset manager a rendere noti i propri risultati, sottolineando come la società sia una sorta di titolo barometro del “sentiment” degli investitori.

Trimestrali Usa, risultati banche superiori a stime analisti

Ricorda Femiano come “gli assets under management sono cresciuti in misura superiore rispetto alle stime degli analisti, grazie alle performance del mercato e ai nuovi afflussi di asset, mostrando quanto sia gli investitori retail che quelli istituzionali siano oggi orientati al rendimento. Sia i prodotti attivi che passivi (ETF) hanno registrato una crescita notevole”.

“Tra le banche commerciali (JP Morgan, Citigroup e Wells Fargo) JP Morgan ha fatto registrare le performance migliori, mostrando una crescita organica non solo in termini di utili ma anche dal punto di vista dei ricavi, grazie alle performance nel trading e nell’investment banking”.

Le ultime banche in ordine temporale ad alzare il velo sui conti nella nuova stagione delle trimestrali Usa relativa al 4° trimestre del 2020 sono state Bofa e Goldman Sachs. Bank of America ha visto calare i profitti del 21,7%, ma ha comunque messo a segno un utile netto di 5,47 miliardi di dollari, 0,59 dollari per azione, contro i 6,994 miliardi, 0,74 dollari per azione, dello stesso periodo del 2019.
Goldman Sachs invece ha riportato per il quarto trimestre dell’anno utili per azione pari a 12,08 dollari ad azione, in rialzo del 153% rispetto ai 4,69 dollari ad azione di un anno fa.

Dal punto di vista degli utili – prosegue Fusco Femiano – tutte le banche hanno battuto le stime degli analisti, principalmente grazie al rilascio delle riserve su crediti. Come previsto, il nuovo regolamento sugli accantonamenti per perdite su crediti sta portando maggiore volatilità agli utili delle banche.
Durante la prima ondata della pandemia, le banche hanno dovuto accantonare molta liquidità, per coprire eventuali perdite su crediti mentre ora, in previsione di una ripresa economica, possono stornare questi accantonamenti”. “Nel complesso, le banche con un modello di business diversificato, flessibile e più resiliente usciranno vincitrici di questa recessione”.