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Trimestrali al via, ecco perché seguirle (e cosa aspettarsi)

Questa settimana segna l’inizio della tanto attesa stagione delle trimestrali che partirà con la pubblicazioni dei conti delle società a stelle e strisce.

Nel dettaglio, questa settimana (venerdì) sono attesi i risultati di alcune tra le principali banche Usa, tra cui JP Morgan, Wells Fargo e BlackRock, istituti tra i più importanti e influenti del mondo finanziario, le cui performance saranno esaminate dagli analisti alla ricerca di indizi sullo stato di salute delle banche e dell’economia nel suo complesso.

Ma cosa sono i conti trimestrali e perché sono così monitorati dagli analisti? E soprattutto cosa possiamo attenderci per i conti del secondo trimestre?

Cosa aspettarci dal 2° trimestre 2023

Secondo le analisi di Factset e di Bloomberg, per il secondo trimestre di quest’anno gli analisti hanno abbassato le stime sugli utili per azione (EPS) per tutte le principali società dell’indice S&P 500. Ma non solo, gli analisti hanno abbassato anche le stime per l’EPS anche per il terzo e per il quarto trimestre di quest’anno.

Questi potrebbero essere visti come dei segnali poco confortanti, con il sentiment degli analisti di mercato che risulta essere impattato dai crescenti segnali di rallentamento dell’economia degli ultimi mesi, oltre che a causa degli impatti dell’elevata inflazione unita a tassi di interesse in aumento.

In questo contesto, secondo le stime di Factsect, gli utili a livello globale sono visti in calo del 6,8% su base annua, con gli utili per azione che dovrebbero riprendersi con i conti del terzo trimestre. In ogni caso, va detto che queste stime di ribasso degli utili non sono uniformi per tutti i settori, infatti, per il settore finanziario le stime vedono un incremento degli utili per azione del comparto di oltre il 5,3%, elemento che farebbe ben sperare sulla fine della crisi bancaria negli Stati Uniti che aveva fatto preoccupare gli operatori di mercato ad inizio primavera.

Quindi nonostante il rischio di avere una recessione nei prossimi mesi sia diminuito nel corso degli ultimi mesi, la situazione rimane comunque instabile, con l’inflazione, specie sul lato core che continua a preoccupare gli investitori, il tutto in un contesto in cui sia la Federal Reserve in America, sia la Bce in Europa, si preparano ad alzare i tassi di 25 punti base anche nella prossima riunione di questo mese.

Per quanto riguarda il tema della crescita dei prezzi al consumo, anche per questa stagione dei conti trimestrali, gli analisti monitoreranno e analizzeranno la capacità delle aziende di trasferire i prezzi più elevati verso i consumatori, in modo da proteggere i margini di profitto. Ma non solo, speciali osservati saranno anche il costo dei depositi, oltre che le perdite derivanti dai prestiti immobiliari commerciali.

Con tutta probabilità emergerà una certa positività, oltre che sul settore bancario, anche sul settore dei beni di consumo discrezionali, ovvero beni e servizi ritenuti non essenziali, che secondo le stime di Factset dovrebbe registrare il tasso di crescita più alto con un incremento del 26% su base annua.

Secondo gli analisti questo incremento è trainato principalmente da Amazon, che dopo aver registrato ampie perdite nel secondo trimestre del 2022, quest’anno dovrebbe riportare utile per gli  azionisti. Da questo punto di vista teniamo presente che Amazon, grazie alla sua capitalizzazione di oltre 1.300 miliardi di dollari, rappresenta oltre il 20% della capitalizzazione di mercato totale del settore dei beni discrezionali, motivo per cui i suoi risultati influenzeranno enormemente i risultati complessivi del comparto di riferimento.

Al contrario, il calo di prezzo del petrolio e del gas naturale ha impattato fortemente sui ricavi previsti per questo trimestre per l’industria energetica. In tal senso, si stima che le società energetiche registreranno il maggior calo degli utili su base annua per questo trimestre.

Banche al test dei conti trimestrali

Come dicevamo, questa settimana gli analisti si focalizzeranno in particolar modo sui conti trimestrali dei titoli bancari.

Fonte: Stock AnalysisFonte: Stock Analysis

Ma quali sono le stime di ricavi e utili per questi colossi che pubblicheranno gli utili questo venerdì?

JP Morgan

Partiamo da JP Morgan: gli analisti per il secondo trimestre si aspettano un utile per azione a 3,7 dollari, un dato in calo rispetto al trimestre precedente ma in aumento del 36% rispetto allo stesso trimestre del 2022.

Stessa dinamica anche se andiamo ad analizzare le stime sui ricavi che sono stimati in aumento del 25% su base annua a quota 39,6 miliardi di dollari (dato comunque in leggero aumento rispetto a quanto realizzato dal trimestre precedente).

Wells Fargo

Per quanto riguarda Wells Fargo, gli analisti su Bloomberg stimato un utile per azione trimestrale in calo a 1,18 dollari ad azione (1,23$ del trimestre precedente).

Tuttavia, anche in questo caso l’utile del secondo trimestre è atteso in aumento di oltre il 56% rispetto all’EPS registrato nel medesimo trimestre dello scorso anno. Lo stesso vale per i ricavi che sono stimati in calo trimestrale ma in aumento di oltre il 18% su base annua sopra a quota 20 miliardi di dollari.

BlackRock

Infine su BlackRock, gli analisti stimano un tili per azione trimestrale di 8,4 dollari ad azione, con un aumento del 14% su base annua mentre i ricavi trimestrali sono visti in calo di quasi il 2% a 4,45 miliardi di dollari.

Cosa sono i conti trimestrali e perché sono così seguiti

I conti trimestrali detti anche utili trimestrali, non sono altro che i report finanziari che tutte le aziende quotate in borsa sono tenute a presentare ogni tre mesi. Questi report contengono tutte le principali informazioni che riassumono a colpo d’occhio l’andamento della società trimestre dopo trimestre. Stiamo parlando delle informazioni riguardanti i ricavi, i costi, gli utili per azione e tutte le altre metriche finanziarie rilevanti per valutare correttamente l’attività dell’azienda durante il periodo di riferimento.

I conti trimestrali sono così seguiti da investitori, analisti e media innanzitutto perché offrono una visione periodica delle prestazioni finanziarie delle aziende quotate. Gli investitori utilizzano quindi questi dati per valutare il rendimento delle azioni e prendere così decisioni di investimento informate. In tal senso, gli analisti esaminano i conti trimestrali per valutare la salute finanziaria di un’azienda, la sua capacità di generare profitti, ma anche la sua capacità di far fronte alle sfide del mercato. Ma non solo, la stagione delle trimestrali forniscono anche un’importante opportunità per il confronto tra i risultati attuali e quelli precedenti della stessa azienda o tra aziende diverse, con le variazioni trimestrali possono anche indicare tendenze di mercato o settoriali più ampie.

I risultati dei conti trimestrali hanno spesso un effetto sull’andamento in borsa dei titoli: se i conti trimestrali risulteranno essere superiori alle attese il titolo in questione potrebbe balzare al rialzo (in quanto viene comprato più volentieri dagli investitori). Al contrario, risultati trimestrali al di sotto delle attese degli analisti potrebbe innescare una diminuzione dei prezzi delle azioni.