Tria frena su dismissioni e conferma: “bonus di 80 euro non sarà cancellato”.

26 Luglio 2019, di Mariangela Tessa

Il bonus di 80 euro per i redditi sotto 26mila euro non sarà cancellato. Anzi, ” magari diventeranno 90″. La conferma è arrivata dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria che, in un’intervista a Il Confine su Sky Tg24, ha spiegato che il governo non è certo di centrare il target di 18 miliardi di dismissioni fissato per il 2019, che coinvolgerà aziende quotate e non quotate.

Partiamo dal bonus di 80 euro.  In una eventuale revisione degli 80 euro nell’ambito del progetto per la flat tax “non ci sarà una perdita” per i beneficiari, ha assicurato Tria, aggiungendo che “Probabilmente avrà un altro nome. Ma magari anziché 80 diventeranno 90”.

Sul fronte dismissioni, il ministro ha invece ammesso che “non sappiamo se raggiungeremo target”, aggiungendo che il deficit per il 2020 sarà comunque contenuto.  Nel Def di aprile, l’esecutivo ha incluso nella dinamica del debito proventi da privatizzazioni per un punto di Pil nel 2019 e 0,3 punti nel 2020.

Infine, sul disinnesco delle clausole Iva Tria ha confermato che il governo “sta lavorando in quella direzione”. Nella risoluzione al Def – ha precisato il titolare del Mef- “il Parlamento ha chiesto al Governo di rispettare i saldi di finanza pubblica ma con misure alternative all’aumento dell’Iva, l’impegno è questo”.