Unione Europea pagina 267
Il confuso e ambiguo quadro attuale si chiarirĂ nei suoi contorni e nelle sue alternative quando l’urlo “si fotta la Troika” si alzerĂ anche dalle nostre piazze. Opinione di Giorgio Cremaschi
Secondo le accuse, il colosso non avrebbe rispettato i patti sulla scelta del browser, e quindi non avrebbe dato agli utenti di Windows la libertĂ di scelta sul browser da utilizzare. Sanzione da 561 milioni euro
“La loro economia è in profonda recessione, sono incapaci di competere economicamente, eppure continuano ad andare avanti come se niente fosse”, dice il New York Times. Forse i cittadini sentono che ormai non c’è piĂą niente da fare, “tanto grande è il potere esercitato dalla Ue“.
La moneta unica nasce in fretta come idea francese, senza la minima consultazione popolare, per imbrigliare i tedeschi. Peccato che il progetto sia stato costruito male, Europa compresa. Opinione di Alessandro Fugnoli
“Inventatevi un’identita’ fittizia, non avvicinatevi alle finestre, non portate documenti importanti in bar e ristoranti”: sono alcune delle indicazioni date allo staff in viaggio in Europa (in particolare in Grecia).
“E’ un grosso errore farsi beffe di questo risultato, o di Beppe Grillo personalmente. Il messaggio vero sta nell’esigere austeritĂ fiscale. Opinione di Bill Emmott, ex direttore dell’Economist e autore con Annalisa Piras del documentario Girlfriend in a Coma.
Cosa faranno i greci che avranno bisogno di trasfusioni? GiĂ ci sono casi di persone che devono pagare di tasca propria i trattamenti di chemioterapia. In arrivo la troika. Ma Atene non ha fatto tutti i colpiti. Teme rivolte popolari.
David Begg, numero uno della Confederazione irlandese dei sindacati, critica pesantemente le misure di austerity imposte al paese da Ue, Bce e Fmi. E aggiunge: “Il paese sta affondando”.
Per il Premio Nobel, i problemi dell’Europa sono stati provocati dalla moneta unica. “Ha creato disparitĂ ”. Adesso serve solidarietĂ , altrimenti ristrutturazione Ue. George Soros: caos politicamente inaccettabile.
Siamo al 32,3%. Anche la media UE e’ altissima, del 27%. Si parla di rischio di indigenza e di esclusione sociale. I dati sono stati raccolti da Eurostat a fine 2011 e pubblicati oggi.