Tassi di interesse pagina 4
I consulenti d’investimento invitano i clienti ad abbandonare la liquidità dopo il taglio dei tassi della Fed.
Protagonista indiscussa della settimana delle banche centrali è la Federal Reserve ma a farle compagnia tante altre che decideranno l’andamento della politica monetaria globale.
Nessun colpo di scena nel meeting del BCE di ieri 12 settembre. L’istituto di Francoforte ha deciso di tagliare i tassi di interesse di 25 punti base per la seconda volta quest’anno. E lo farà ancora nel 2024 e oltre. Cosa si aspettano gli analisti
Occhi puntati sui commenti del Presidente della BCE Christine Lagarde sul ritmo e l’entità di ulteriori mosse nella conferenza stampa in programma dopo il summit.
Il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz ritiene che la Federal Reserve dovrebbe tagliare i tassi di interesse di mezzo punto nella prossima riunione.
Partenza in positivo per le principali Borse del Vecchio Continente che attendono il discorso di Jerome Powell da Jackson Hole previsto per le ore 16 italiane. Anche Piazza Affari nelle prime ore di scambi vira al rialzo. Nelle ultime settimane si sono consolidate le aspettative di un taglio dei tassi a settembre da parte della
“La stragrande maggioranza” dei partecipanti alla riunione del 30-31 luglio ‘ha osservato che, se i dati continuassero ad arrivare come previsto, sarebbe probabilmente appropriato allentare la politica alla prossima riunione’, .
Si terrà da giovedì 22 e durerà fino al 24 agosto 2024 il consueto Simposio di Jackson Hole a cui prenderanno parte diverse personalità di spicco nel mondo dell’economia.
Come nelle previsioni, la Federal Reserve conferma il livello dei tassi di interesse in una forchetta fra il 5,25% e il 5,50%, ai massimi da oltre due decenni. È quanto ha deciso nell’ultimo meeting di luglio, terminato ieri. A questo punto, i riflettori sono tutti puntati su settembre, nell’ultima riunione prima delle elezioni americane, quando la stessa banca centrale Usa non esclude un possibile taglio.
La Banca centrale europea mantiene i tassi d’interesse e afferma che le pressioni sui prezzi interni sono “ancora elevate”.