Ricavi in calo a 153,5 miliardi, maxi oneri per il reset strategico e nuovo piano di rilancio nel 2026. A Piazza Affari il mercato regge dopo il crollo di febbraio, ma il titolo resta sotto pressione.
Ricavi in calo a 153,5 miliardi, maxi oneri per il reset strategico e nuovo piano di rilancio nel 2026. A Piazza Affari il mercato regge dopo il crollo di febbraio, ma il titolo resta sotto pressione.
Il titolo Stellantis è sotto pressione da tempo: le sue azioni italiane sono crollate di quasi il 25% lo scorso anno e, dall’inizio del 2026, hanno già perso oltre il 13%.
Al primo giorno da amministratore delegato, Antonio Filosa presenta il nuovo Leadership Team di Stellantis. Una squadra tutta interna, all’insegna della continuità e del rilancio, con tre dirigenti italiani ai vertici.
È stata fissata per il prossimo 18 luglio 2025 ad Amsterdam l’assemblea straordinaria degli azionisti di Stellantis, chiamata a deliberare sulla nomina di Antonio Filosa come amministratore esecutivo del gruppo automobilistico. Durante l’incontro sarà definita ufficialmente anche la struttura retributiva del futuro Ceo, con la comunicazione completa dei compensi previsti. Iscriviti alla Newsletter per rimanere
Stellantis ha annunciato che il suo Consiglio di Amministrazione ha scelto all’unanimità Antonio Filosa come nuovo chief executive officer (ceo), “a seguito di un approfondito processo di ricerca di candidati interni ed esterni, condotto da un comitato speciale del consiglio guidato dal Chairman John Elkann”
Secondo quanto riportato da Bloomberg la scorsa settimana, prende sempre più forza l’ipotesi che il prossimo CEO possa essere Antonio Filosa, attualmente alla guida delle attività del gruppo nelle Americhe.
Nel nuovo episodio del podcast settimanale di Wall Street Italia ci concentriamo su tre notizie finanziarie importanti che hanno caratterizzato gli ultimi giorni dei mercati. Subito il focus su Nvidia, che ha annunciato un fatturato record di $39,3 miliardi. Situazione opposta per Stellantis, che ha vissuto un 2024 difficile, con riduzione dell’utile netto del 70%. Infine, Exor ha annunciato di aver venduto il 4% di Ferrari per 3 miliardi di euro. Ascoltalo subito.
Secondo i dati diffusi da Fim-Cisl, la produzione di autovetture ha registrato un calo del -45,7%. Meno marcata la flessione dei veicoli commerciali (-16,6%). Mazzata anche per il titolo (-40%)
Auto sempre più care in Italia. Secondo il Centro Studi Fleet&Mobility il prezzo medio di un’auto venduta nel 2024 nel nostro Paese si è attestato a 30.000 euro. Prima del Covid, nel 2019, il costo medio era di 21.000 euro. In cinque anni i prezzi medi sono quindi cresciuti di ben il 43%. Nonostante l’aumento
La view di Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia sulle dimissioni dell’AD di Stellantis Carlos Tavares e sul possibile futuro del gruppo automobilistico.