Previsioni pagina 5
La guerra in Ucraina non mette in discussione il ciclo di stretta monetaria deciso dalle Banche centrali. Se le aziende mostrano bilanci più sani e riescono a far fronte alle pressioni inflazionistiche, i mercati obbligazionari, e in particolare il segmento high yield, stanno riguadagnando fascino agli occhi degli investitori.L’economia europea ha iniziato l’anno partendo da
“Aprile è il più crudele dei mesi” scrive Eliot nel poemetto “La terra desolata”. Quest’anno però anche i primi tre mesi non hanno scherzato, l’indice S&P 500 chiude a poco meno del 5%, il Nasdaq perde il 9%, non molto diverse le borse europee, dal calo di oltre il 9% della Borsa di Francoforte al
Mentre scrivo questo editoriale, le trattative per fermare la guerra continuano, anche se per ora non si è ancora arrivati a un accordo. La pace è l’obiettivo più importante ma, da un punto di vista economico, anche se si dovesse arrivare a una risoluzione difficilmente si riuscirà a tornare alla situazione precedente il conflitto: le
Il 2022 sui mercati è partito male: l’azionario globale è sceso di circa il 10% da inizio anno, il petrolio ha superato i 120 dollari al barile (Brent), l’obbligazionario non ha aiutato a compensare queste perdite e offre rendimenti inferiori all’inflazione.Nelle prime settimane dell’anno la variante Omicron e l’inflazione hanno pesato sui mercati finanziari. L’impatto
Il cocktail di crescente stress geopolitico a livello globale, scoppio di una guerra, surriscaldamento delle economie e banche centrali avviate su una via restrittiva risulta sicuramente amaro. La tensione nei mercati è palpabile. Le considerazioni sul “ritorno del capitale” mettono in ombra l’obiettivo primario del rendimento, cioè il “ritorno sul capitale”. Il fatto che tutti
Dopo mesi di crescenti tensioni politiche tra Russia e Ucraina, la situazione alla fine si è sbloccata. Tenendo presente che la crisi a cui stiamo assistendo è prima di tutto una crisi umanitaria, essa ha un impatto enorme sulle dinamiche politiche a livello mondiale negli Stati Uniti, nell’UE e in Asia. Sono già avvenuti cambiamenti
Mentre la crisi ucraina si sta inasprendo, i mercati azionari hanno registrato un calo del 10% rispetto al picco di novembre. La situazione rimane fluida, con il divieto SWIFT e le sanzioni verso banca centrale russa che marcano una chiara escalation. Nel breve termine, escludendo i forti ribassi registrati nella grande crisi finanziaria e durante
Il rischio geopolitico può zavorrare le prospettive economiche globali in maniera eterogenea. L’ansia sui mercati finanziari può portare a condizioni finanziarie più rigide a livello globale, ad esempio attraverso il rafforzamento del dollaro – tipicamente visto come valuta rifugio – che, casomai fosse prolungato, diventerebbe problematico, soprattutto per i Paesi emergenti. L’incertezza geopolitica ha un
Nelle ultime settimane i timori relativi all’inflazione, alle possibili mosse delle banche centrali e alle tensioni geopolitiche hanno dominato l’andamento delle borse internazionali cone anche i conti trimestrali delle società quotate. Si tratta evidentemente di variabili importantissime per le borse e potrebbero determinare gli andamenti economici di quest’anno.Le trimestrali delle società quotate sono altrettanto importanti
Nei mercati finanziari siamo passati nel giro di pochi mesi dall‘euforia alla calma, dalla calma alla paura e, adesso, speriamo di non cadere nel panico.Quello che di solito è causato dagli eventi esogeni e improvvisi (tutti ricordiamo i primi venti giorni di marzo 2020) come quelli che stiamo attraversando in queste settimane assistendo all’escalation delle