PIL pagina 109
Rivisto al rialzo il PIL della Francia nel secondo trimestre del 2017.
Nel 2015 il Pil è cresciuto dell’1% e non dello 0,8% come precedentemente stimato dall’Istat.
Cresce la ricchezza delle famiglie americane ma in realtà non di tutte: ecco la fotografia realizzata da Fed
Il nuovo obiettivo che si è posto il Governo lavorando alla nota di aggiornamento del DEF, il Documento di Economia e Finanza è una crescita all’1,4-1,5% del Pil nel 2018
Si tratta della revisione più alta tra i maggiori paesi industrializzati, nonostante il tasso di crescita resti tra i più bassi.
Chiuderemo per il secondo anno di seguito con un risultato superiore alle stime del governo. Quest’anno avremo una probabile crescita di 1,5%: così la Boschi
Il governo francese rivede al ribasso le stime sul rapporto deficit/Pil. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Economia Bruno Le Maire, in un’intervista televisiva. Nel 2017 il deficit è stati ritoccato al 2,9%, nel 2018 al 2,6 per cento: le precedenti previsioni indicavano un rapporto del 3% per quest’anno e del 2,7% l’anno prossimo.
Il ministro dell’economia francese, Gérald Darmanin, ha confermato che la legge di bilancio, che sarà presentata il prossimo 27 settembre, si basa su una stima del Pil 2018 pari a +1,7%.
Il ministro dei Conti pubblici francesi, Gérald Darmanin, ha confermato ai microfoni di Rmc che il bilancio 2018 sarà presentato il 27 settembre e che il governo ha previsto una crescita dell’1,7%. Sul fronte del debito pubblico il ministro ha dichiarato che la speranza è quella di abbassarlo entro il quinquennio. Darmanin ha anche promesso
Il Centro Studi di Confindustria “ritocca all’insù” le stime per il Pil: +1,5 nel 2017 e +1,3% nel 2018 (rispetto a +1,3% e +1,1% indicati tre mesi fa). Stime che non includono i possibili effetti della Legge di Bilancio.Nonostante la dinamica del Pil più robusta – segnala il Cntro studi di Confindustria – l’espansione dell’economia italiana resta inferiore agli