Cresce ricchezza famiglie, ma solo quella dei super ricchi

22 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Come stanno i portafogli delle famiglie americane? A rispondere è la Federal Reserve nel suo ultimo rapporto Flow of Funds in cui ha fornito una fotografia delle famiglie statunitensi al 30 giugno 2017.

Ed emerge che il valore netto delle famiglie è salito ad un nuovo record, 96,2 trilioni di dollari in crescita di 1,7 trilioni di dollari americani. Il dato è il risultato di un aumento stimato in 546 miliardi di dollari in valori immobiliari, ma soprattutto 1,23 trilioni in varie attività finanziaria collegate al mercato azionario, come azioni in società, fondi mutualistici e pensionistici e depositi vari.

Il totale dei beni delle famiglie statunitensi nel secondo trimestre dell’anno, dice la banca centrale americana, è cresciuto di 1,8 trilioni di dollari arrivando a 111, 4 e le passività totali – vale a dire i prestiti delle famiglie – sono aumentati di soli 15 miliardi di dollari, passando da 15,1 a 15,2 trilioni di dollari, di cui 9,9 trilioni di dollari in mutui ipotecari. Gli americani sono diventati più ricchi?

A bene vedere dietro questo aumentata ricchezza si nasconde altro. L’aumento c’è stato sì ma solo per pochi americani, e guarda caso quelli che già sono i più ricchi. Sarebbe una grande notizia se la ricchezza in tutta l’America fosse effettivamente aumentata ma praticamente tutto il valore netto, e il relativo aumento, ha giovato solo a una manciata degli americani più ricchi.

Un’analisi realizzata da Family Wealth dello scorso anno ha messo in luce come la ricchezza media americana sia tutt’altro che media. In altre parole circa il 75% dell’aumento di 1,8 trilioni di dollari è andato a beneficio solo del 10% della popolazione. Solo il 10% della popolazione statunitense vale 73 trilioni di dollari mentre la metà appena 9,6 trilioni.

 

La quota delle famiglie indebitate (quelle il cui debito totale ha superato il loro patrimonio totale) è rimasta pressoché invariata tra il 1989 e il 2007, per poi aumentare del 50% tra il 2007 e il 2013. Nel 2013, queste famiglie erano più indebitate rispetto a quanto non lo fossero nel 1989 o nel 2007. Per fare un esempio nel 2007 l8 per cento delle famiglie era indebitato e, in media, il debito superava di 20.000 dollari le proprie attività.  Nel 2013 invece, dopo la recessione del periodo 2007-2009, il 12% delle famiglie era indebitato e, in media, il debito ha superato di 32.000 dollari le proprie attività.

 

Altro che ricchezza media: le famiglie povere dAmerica non sono mai state più indebitate di ora mentre i ricchi non sono mai stati più ricchi.