Mario Draghi pagina 122
Lo ha detto un analista di Mediobanca ad Ambrose Evans-Pritchard, editorialista anti-euro del Telegraph. “Rapporto debito pil al 145%”.
La propensione delle banche a concedere prestiti si scontra con crescita debole, debiti societari alti e bassa competitivitĂ delle imprese nei paesi del sud Europa.
Solito inutile fervorino del Re della Troika: “Serve rimuovere le barriere all’entrata dei beni e dei servizi, rendendo piu’ agevole avviare e gestire imprese”.
Premier Baviera Horst Seehofer critica aspramente il nuovo piano di “stimolo”. Ex economista Bce Stark: l’istituto sta diventando una ‘bad bank’.
Proprio per questo Draghi ha appena varato un piano di stimoli straordinario: l’indice composito crollato in territorio negativo (-9,8 punti).
Il banchiere centrale sbaglia scientemente. Perché se con una mano dà , via moneta, e con l’altra toglie, via maggiore austerità (Fiscal Compact) noi tutti muoriamo lentamente. Opinione di Gustavo Piga
Anche se il piano fosse di larga scala (e non si sa) ci vorranno anni prima che abbia qualche effetto per le imprese.
Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, nel board Bce, contro l’italiano. Critiche feroci dei tedeschi sull’ultimo atto per salvare l’euro (tassi a zero e acquisto titoli). In Italia, tutti ad applaudire.
Segno di sprezzo da bankster rispondere sull’incontro con Renzi: “Il contenuto di quel colloquio è privato e rimane confidenziale”. Di Luca Ciarrocca