IRPEF pagina 7
Togliere un punto all’aliquota Irpef più bassa costa oltre 4 miliardi allo Stato, ma a livello individuale non regala che pochi spiccioli al mese
Meglio una riduzione del carico fiscale sulle imprese che una diminuzione generalizzata. Il taglio delle tasse alle imprese costerebbe meno rispetto al taglio dell’Irpef. Così Calenda all’assemblea di Confesercenti
Sono quasi due milioni i contribuenti che hanno dovuto restituire integralmente o in parte il bonus.
Lo annuncia il ministro, ospite di Porta a Porta. Promessa Renzi disattesa, ecco quanto bisognerà aspettare. Ho convinto io Renzi a far scendere il deficit. Aumento debito sarebbe grave per “costi reputazionali”.
Dalle dichiarazioni dei redditi relative al 2015 risultano in aumento le entrate medie degli italiani: crescono del 2,2%, infatti, i redditi delle persone fisiche, mentre del 4,1% quelli delle società di capitali. All’interno del dato medio sottostanno, tuttavia, anche i cali pronunciati nei redditi dei lavoratori autonomi e partite Iva (-10%), mentre nel caso dei pensionati,
Per continuare con il percorso di riduzione della pressione fiscale, altissima in Italia rispetto alla media europea, il governo ha allo studio la “limatura” delle aliquote Irpef intermedie, del 27% e del 38%, che potrebbe costare attorno ai 3 miliardi di euro. È quanto riferisce l’agenzia di stampa Ansa citando diverse fonti di maggioranza.Una delle
Secondo il viceministro dell’Economia Enrico Morando la tassa potrebbe essere abbassata in anticipo malgrado la ristrettezza dei conti pubblici.
Ad analizzare i provvedimenti del governo Renzi la CGIA di Mestre, che tuttavia vede un saldo finale positivo per famiglie e imprese. Ecco i dettagli.
Consumi, a luglio al massimo dal 2010. Ma prudenza. Sangalli: “totale deducibilità Imu sugli immobili delle imprese”.
La denuncia della Cgia: negli ultimi 15 anni, a fronte di entrate +38,6%, si è registrato un balzo +46,5% delle spese.