Irpef 2015: migliora la media dei redditi, ma soffrono pensionati e autonomi
Dalle dichiarazioni dei redditi relative al 2015 risultano in aumento le entrate medie degli italiani: crescono del 2,2%, infatti, i redditi delle persone fisiche, mentre del 4,1% quelli delle società di capitali. All’interno del dato medio sottostanno, tuttavia, anche i cali pronunciati nei redditi dei lavoratori autonomi e partite Iva (-10%), mentre nel caso dei pensionati, i redditi piombano del 18%, a 16.700 euro. Il 49% degli imprenditori, infine, dichiara un reddito inferiore ai 15 mila euro e solo lo 0,6% dichiara più di 150 mila euro.
“Il reddito medio da lavoro dipendente presenta un’elevata variabilità rispetto alla diversa natura del datore di lavoro: il reddito medio più basso, pari a 9.700 euro, è per i lavoratori dipendenti il cui datore è una persona fisica; il valore sale a 13.890 euro per i dipendenti di società di persone, a 21.040 euro per i dipendenti della Pa, mentre si registra il reddito medio più elevato, pari a 23.630 euro, per i dipendenti delle società di capitali”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.