Confcommercio: tagliare da prossimo anno anche Ires e Irap

9 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “La ripresa c’è ma la prudenza è d’obbligo”. Di conseguenza, è fondamentale “tagliare le tasse su imprese e famiglie” già dal 2016. E’ quanto auspica il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, a margine della presentazione dell’indice dei consumi diffuso dall’associazione. Quello dell’Imu, ha detto, “è l’unico funerale a cui gli italiani parteciperebbero con gioia” ma “noi chiediamo la totale deducibilità dell’Imu sugli immobili delle imprese, compresi i negozi e gli alberghi”.

Due sono le priorità da affrontare subito: “La perdita del triste primato di una pressione fiscale tra le più alte al mondo” e “tagliare da subito la spesa pubblica improduttiva per avere le risorse necessarie per ridurre in modo generalizzato le aliquote Irpef”.

“I segni meno ormai sono archiviati. C’è un risveglio dei consumi, cresciuti a luglio del 2,1%. La fiducia di imprese e famiglie è sui massimi”, ha riconosciuto Sangalli. Di fatto, stando all’indicatore dei Consumi, nel mese di luglio i consumi sono saliti dello 0,4% su base mensile, dunque rispetto a giugno, e del 2,1% su base annua: è l’aumento tendenziale più alto degli ultimi cinque anni (dal marzo del 2010).

Detto questo, Sangalli ha sottolineato che “nei primi sei mesi dell’anno già 35mila attività commerciali al dettaglio hanno chiuso. Non c’è più tempo da perdere. Bisogna aggredire la spesa pubblica improduttiva e abbassare le tasse già dal prossimo anno”, ha detto Sangalli, rispondendo a chi gli ha chiesto se sia troppo tardi tagliare l’Ires e l’Irap nel 2018, come annunciato dal premier.