Governo Italiano pagina 242
Un centinaio di parlamentari M5S, Sel, Lega in marcia al Quirinale. Bagarre riforme istituzionali. Renzi: “le facciamo. Non cedo a dittatura minoranze”.
L’applicazione delle norme giĂ votate dal Parlamento ha tempi biblici e totalmente inaccettabili. Mancano ancora 511 decreti attuativi per l’efficacia di riforme varate sulla carta da Monti, Letta e Renzi.
Allo studio intervento sui vitalizi oltre 3 mila euro. Nulla di deciso ma agosto di solito porta con sè manovre di questo tipo per aumentare le entrate.
Tempo indeterminato difficilissimo da trovare, impossibile nel centro e sud Italia. Solo 13% sono per profili alti. Chi non vive in Emilia, Lombardia e Veneto non ha sbocchi.
Una politica – se seguissero i fatti alle parole – che piacerebbe alla stragrande maggioranza dei cittadini. E dice: “Giornata importantissima” per le riforme.
Analisti di Mediobanca: governo sarà costretto a correggere il tiro a causa della bassa crescita. Ottimismo per il 2015 (ma è così ogni anno dal 2008).
Premier ed ex Cav faccia a faccia per due ore rinfrescano il “Patto del Nazareno”. Tempi brevi per la riforma della legge elettorale. M5S, meeting con Pd lunedì alle 15.
Si sa che da luglio l’imposta sulle rendite finanziarie ora tassate al 20% salirĂ al 26%. Meno noto il meccanismo per chi si trova con titoli in guadagno.
Con il sì della Camera il dl Irpef con il bonus 80 euro diventa legge. Metà del gruppo vendoliano diserta l’Aula. Ma la realtà è evidente: irrilevanza politica.
Il ministro dell’Economia Padoan trova “francamente incomprensibile” la procedura contro l’Italia avviata dal “commissario uscente Tajani”.