Renzi fa capire che è ora di punire i sindacati

10 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “E’ una giornata di straordinaria importanza per il paese, il processo di riforme strutturali avviato sta producendo tappe con un ritmo giusto. Non facciamo le corse, approviamo le tappe in tempi regolari, dopo anni di ralenti andiamo a velocità normale”. Così Matteo Renzi sull’ok della commissione alla riforma del Senato.

”Oggi abbiamo cancellato per la prima volta la figura dei senatori eletti col sistema del bicameralismo perfetto, figuriamoci se abbiamo paura di dimezzare i permessi sindali. Nessuna volonta’ di punire i sindacati ma nessuno in Italia soffrira’ per questo”. Cosi’ il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa, ha risposto a chi chiedeva un commento sul giudizio dato oggi dai sindacati sul decreto sulla pubblica amministrazione. In audizione in commissione Affari costituzionali della Camera, i sindacati hanno bocciato il decreto sulla pubblica amministrazione definendolo ”punitivo” verso i dipendenti pubblici e anche inefficace sul fronte del ”taglio agli sprechi”. (Asca)

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«Il cdm ha approvato il disegno di legge sul terzo settore mantenendo l’impegno che avevo preso ad aprile». Così il premier Matteo Renzi al termine del Cdm. Tra le misure «servizio civile universale, 5 per mille stabilizzato per legge, obbligo di trasparenza per le associazioni, riforma del codice civile. È un grande momento di svolta. Alla fine del percorso di riforme, alla fine dei 1000 giorni, il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione sarà rovesciato. La Pubblica amministrazione ha il dovere di mettere on-line tutti i certificati».

La crisi

«Escludo la manovra». Dice il premier alla luce dei dati dell’Istat, aggiungendo di non «andare ogni giorno a caccia di dati» e che a fronte di dati negativi ci sono dati positivi, «la crisi c’è, ma in Italia si torna ad assumere. Naturalmente guardo con la consueta preoccupazione, attenzione» ai dati economici negativi, «ma siamo assolutamente certi del fatto che se l’Italia fa le cose che deve fare è nelle condizioni di essere il locomotore che porta l’Europa fuori dalla stagnazione. La mia scommessa è su un’Italia in grado di guidare l’Europa».

Le riforme

«È stata una giornata infinita ma ricca di momenti importanti e positivi. Sono davvero soddisfatto del lavoro di queste ore. Una giornata segnata dal via libera della commissione Affari costituzionali del Senato» sulla riforme, «siamo ad un momento straordinariamente importante per la vita del nostro Paese». «Non è possibile non vedere che il processo di riforme sta producendo tappe con un ritmo che, dopo tanti anni di ritardo, è il ritmo giusto. Non penso che stiamo facendo le corse, ma siamo nei tempi regolari. Prima la politica andava al rallenty, ora va a velocità normale e i primi a esserne stupiti siamo noi».

Alitalia

[ARTICLEIMAGE] In un situazione come questa ci vuole responsabilità. Il rischio che chiuda l’azienda con tutto il pacchetto di debiti e migliaia di persone che rimangono a casa. Invito tutti alla saggezza». Lo dice Matteo Renzi. «Oggi il rischio non è sugli esuberi – aggiunge – ma il fallimento.

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Un nuovo rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, con la riforma incardinata attraverso un disegno di legge, e un rinnovato terzo settore. Ecco i punti fondamentali del consiglio dei Ministri da poco concluso a palazzo Chigi. “Alla fine del percorso di riforme, alla fine dei 1000 giorni, il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione sarà rovesciato”, ha detto il premier Matteo Renzi illustrando in conferenza stampa le decisioni prese. “Stiamo facendo la rivoluzione del buon senso, dimezzando la politica, semplificando e invertendo rapporto tra cittadini e P.A”.

Renzi, detto questo, ha affrontato amche altri temi, uno su tutti la crescita. “Naturalmente guardo con la consueta preoccupazione, attenzione” ai dati economici negativi, “ma siamo assolutamente certi del fatto che se l’Italia fa le cose che deve fare è nelle condizioni di essere il locomotore che porta l’Europa fuori dalla stagnazione. La mia scommessa è su un’Italia in grado di guidare l’Europa”.

“E’ una giornata di straordinaria importanza per il paese, il processo di riforme strutturali avviato sta producendo tappe con un ritmo giusto. Non facciamo le corse, approviamo le tappe in tempi regolari, dopo anni di ralenti andiamo a velocità normale”. Così Matteo Renzi sull’ok della commissione alla riforma del Senato. “Noi stiamo davvero cambiando l’Italia”, ha concluso.

Ecco una sintesi dei punti salienti:

Esclusa manovra aggiuntiva – “Escludo la manovra”. Così Matteo Renzi alla luce dei dati dell’Istat, aggiungendo di non “andare ogni giorno a caccia di dati” e che a fronte di dati negativi ci sono dati positivi.

Da Cdm via libera a ddl sulla P.A. – “Secondo punto serio importante e significativo che abbiamo visto quest’oggi in modo da poterlo licenziare è il ddl sulla Pa”. Lo dice Matteo Renzi in conferenza alla fine del cdm.

Ilva: Renzi, approvato decreto – “Sì sì, il decreto Ilva è stato approvato. Non nella forma che avevo visto sui giornali”. Così il premier Matteo Renzi in conferenza a Palazzo Chigi al termine del cdm.

Ok a riforma Terzo Settore, grande svolta – “Il cdm ha approvato il disegno di legge sul terzo settore mantenendo l’impegno che avevo preso ad aprile”. Così il premier Matteo Renzi al termine del Cdm. Tra le misure “servizio civile universale, 5 per mille stabilizzato per legge, obbligo di trasparenza per le associazioni, riforma del codice civile. E’ un grande momento di svolta”. (Ansa)