Governo Italiano pagina 239
“Con Tfr altri 100 euro”, promette il premier, oltre al bonus di 80 euro. Ma le piccole e medie imprese non ci stanno.
Non era inserito in Costituzione? Padoan: “Pienamente rispettato vincolo 3% deficit/Pil”. Governo assicura che non ci saranno manovre aggiuntive. Pil negativo anche terzo trimestre.
Documento approvato dall’86%. Il premier e segretario alla Direzione del Pd incassa il si’ sul Jobs Act: “Rispetto della Costituzione è avere un lavoro, non l’articolo 18”. Minoranza come ovvio si schianta, allo sbando.
“In questi ultimi vent’anni hanno assistito silenziosi o complici alla perdita di competitivitĂ dell’Italia. Ma io governo senza di loro. Senza consultarli o omaggiarli”.
Una denuncia in Commissione Finanze: “Voluntary disclosure può garantire miliardi da evasori”. Unico voto contrario, quello di Forza Italia.
Lo scontro tra il giovane premier e il suo governo (composto di ministri ex Margherita) e i vecchi ex comunisti: “Buttiamo via i nostri valori”. Cofferati: “In cambio di che?”.
Il Patto del Nazareno sta per saltare, e Napolitano chiede incontro tra il leader pregiudicato e il presidente del consiglio in difficolta’.
Cambia il verso, ma a favore di Bruxelles. La “Commissione Ue concederĂ flessibilitĂ all’Italia, ma non prima di avere attuato le riforme”. Analisi di Eugenio Scalfari
Un lettore, non gufo, capo di un’impresa che fatica a sopravvivere, dice che gli italiani sono bravissimi: lavorano (e battono la Germania) avendo contro Governo-Sindacati-Banche. Giusto?
Cosi’ il viceministro all’Economia, Enrico Morando: “alleggeriremo tasse lavoro-imprese per 30-35 miliardi l’anno”.