Geopolitica pagina 70
Basta falso allarme o attacco non autorizzato per far scoppiare “Armageddon atomico”: parla l’analista militare che nel 1969 mise in crisi presidenza Nixon.
La proposta cinese di sostituire il dollaro con lo yuan per il commercio bilaterale è in via di studio in Pakistan. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno pachistano Ahsan Iqbal. La Cina si è impegnata a investire circa 60 miliardi di dollari nel Paese entro il 2030, nell’ambito di un programma di cooperazione a lungo
L’inflazione ha raggiunto livelli superiori al 4 mila per cento. Le cause della crisi economica sono nel calo globale dei prezzi del petrolio e nella corruzione del governo
La finanza conforme alla legge islamica si è diffusa anche in paesi non musulmani. Fra questi Singapore e Regno Unito. Coinvolte anche le imprese
Il Consiglio di Sicurezza Onu, voterà oggi una risoluzione che potrebbe richiedere agli Stati Uniti di ritirare la decisione per la quale verrebbe spostata l’ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme, così riconosciuta come capitale d’Israele. Nel Consiglio i membri fissi godono del diritto di veto, ed è pertanto probabile che saranno gli stessi Stati
Se gli interessi di molteplici parti entrassero in gioco e si andasse verso il conflitto, ecco chi per primo potrebbe ordinare un attacco nucleare.
Secondo un’inchiesta della Ap, le compagnie militari private assoldate dal Cremlino hanno una missione: garantire la protezione dei giacimenti appartenuti all’Isis.
Le truppe russe iniziano a ritirarsi dalla Siria: lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin nel corso di una visita a sorpresa presso la base russa di Hmeymim. Dopo due anni di impegno militare sul territorio, ha fatto sapere iol presidente, citato da Reuters, lo Stato islamico è distrutto e pertanto possono iniziare le operazioni
Lo ha detto Beatrice Fihn, direttore esecutivo della Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (Ican), prima di ricevere a Oslo il Premio Nobel per la pace.
Stravince nelle elezioni municipali In Venezuela il partito socialista di Nicolas Maduro, che i è imposto in oltre 300 città su 335, anche se sul voto ha pesato il boicottaggio di quasi tutta l’opposizione. L’affluenza è stata del 47%, in calo di oltre dieci punti rispetto alla tornata di quattro anni fa.Lo stesso capo dello