Geopolitica pagina 151
MILANO (WSI) – La situazione economica della Russia, com’è noto, è molto difficile. A dirlo è anche l’ex ministro delle finanze russo Alexei Kudrin, che ha ricoperto l’incarico tra il 2000 e il 2001. Entro i prossimi anni la Russia, che sta esaurendo i fondi di riserva, potrebbe vedersi costretta ad alzare le tasse. Così
Da inizio aprile 2014, da quando è iniziato il conflitto nell’est dell’Ucraina, oltre 9 mila i morti tra civili, militari e miliziani
Mosca può dispiegare in Siria testate nucleari da un giorno all’altro se lo vuole. Non lo farebbe ora, ma in futuro è possibile che sia costretta a farlo.
Navi della Nato sono giunte nei porti della Turchia e si trovano nel Bosforo. L’arrivo di queste fregate è, da quanto comunicato dalla marina statunitense, giustificato dal proposito di migliorare la stabilità della regione e di supportare gli alleati della Nato; fra questi figura proprio la Turchia. La popolazione, riporta il corrispondente di Euronews da Istanbul, vede
Nonostante le minacce di rappresaglia da parte della Russia entra in vigore a gennaio l’accordo tra Unione europea e Ucraina
Mosca ha raddoppiato i bombardamenti in Siria. Il confronto frontale con Nato e Turchia potrebbe finire per favorire i ribelli jihadisti dello Stato Islamico.
Un rapporto redatto da diversi organi di intelligence statunitensi (tra cui Cia, Dia e Nsa) avverte: la minaccia dell’Isis non è contenuta alla Siria, come in un primo momento dichiarato dalla Casa Bianca, e si spargerà globalmente a meno di non infliggere grosse perdite sul territorio. Ad affermare l’esistenza di questo rapporto confidenziale sono due
Per il premier l’unica cosa che “non possiamo permetterci è una ripetizione della Libia.”
Per l’ex Premier Enrico Letta la vittoria di Marine Le Pen non è dovuta agli attentati di Parigi ma è il segno di un no alla politica tradizionale
Le sanzioni economiche della Russia inflitte alla Turchia creeranno gravi danni ad entrambi i Paesi e devono essere rimosse al più presto: è questa l’opinione del ministro degli Esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu:“Nell’interesse dei nostri Paesi e del loro futuro, pensiamo che sia appropriato rivedere le misure e cancellarle immediatamente. Altrimenti, le sanzioni impatteranno direttamente le