Forex pagina 33
Sul Forex la sterlina sta perdendo terreno in giornata, con gli investitori che rimangono preoccupati per una soluzione di addio drastico dall’Unione Europea. La divisa inglese è scesa sotto quota 1,40 dollari e al momento scambia in area 1,394 dollari. Le speculazioni secondo cui la Banca d’Inghilterra alzerà i tassi di interesse stavano aiutando la
Non è il momento di scommettere contro l’euro almeno fino a quando non andrà via Mario Draghi e i tedeschi metteranno un loro uomo al comando.
Il dollaro sta dando la peggior prova di sé da gennaio del 1987, scendendo a – 3%.
Ci ha pensato Donald Trump a calmierare le acque della guerra commerciale globale. Dopo che i tentativi del segretario del Tesoro Steve Mnuchin di tornare sui suoi passi in seguito al tracollo del dollaro innescato dalle sue dichiarazioni secondo cui un dollaro debole è favorevole alle attività commerciali degli Stati Uniti, il presidente ha voluto
Draghi ha detto che per la Bce è presto per cantare vittoria. Ciononostante il presidente della Bce non è riuscito a mandare un messaggio abbastanza da ‘colomba’ da invertire il trend del cross euro dollaro. L’indice del dollaro, sfavorito dai timori di una guerra commerciale a tutto campo, è sceso ai minimi dell’attuale fase ciclica.
Ieri a mettere sotto pressione il dollaro Usa e provocare qualche scossone anche sugli altri mercati finanziari sono state le dichiarazioni del Segretario di Stato Usa Steve Mnuchin, che ha detto che una debolezza della valuta nazionale è benvenuta, e del Segretario al Commercio Usa Wilbur Ross, che ha dichiarato che l’esercito americano è pronto
Sul Forex l’euro, che scambiava sopra l’area di 1,23 euro prima della pubblicazione dei dati macro in Eurozona, è salito fino a 1,2315 dollari, con un lieve miglioramento ma sempre in trading range rispetto ai valori che si sono visti nella seduta asiatica. La debolezza del dollaro Usa e l’attesa per la riunione della Bce
Gli asset finanziari in mano alla banca centrale sono pari a più del doppio del PIL nazionale: in Eurozona quelli della Bce sono un terzo dell’economia.
La Bce non cambierà le sue strategie e linee guida di politica monetaria durante la prossima riunione del 25 gennaio, come invece aveva fatto pensare il membro estone del board della banca centrale dell’area euro, Ardo Hannson. Lo ha riferito a Reuters una fonte anonima a conoscenza dei fatti. Mario Draghi e colleghi non apporteranno
L’euro acquista nuovo slancio per la fine del programma di allentamento monetario della Bce attesa per settembre