Federal Reserve pagina 162
Euro $1,3550. Spread a 142 punti base. Caos in Iraq. Sali scendi per il titolo MPS.
Eur/usd: il supporto che fa da spartiacque tra trend ribassista e rialzista per la moneta unica.
Per i grandi fondi e il risparmio gestito nuovi segnali più chiari per investire sui mercati finanziari.
Lo sviluppo è però “modesto”. Mercato lavoro migliora, assunzioni in aumento, inflazione sotto controllo.
“Il mercato sta scommettendo sull’adozione di una qualche forma di QE”. Che molto probabilmente non ci sarà. Fiat -2% dopo scivolone immatricolazioni.
Colpo di scena, dopo che gli istituti hanno speso miliardi per adattare i bilanci ai nuovi standard globali. Che pero’ sarebbero manipolabili. Gli americani vanno da soli?
Investitori con fari puntati sulla disoccupazione di maggio, in calendario venerdì. Dato cruciale per anticipare le mosse della Fed.
Sotto le stime anche le spese per le costruzioni. Prezzi Treasuries restano comunque in ribasso.
L’azionario riflette un’economia in buono stato di salute; le obbligazioni denunciano la persistenza di pressioni deflazionistiche.
Per ora “non c’è ragione per non approfittare dello stato di grazia di tutti i mercati, obbligazionari compresi”. Ma attenti. L’opinione di Alessandro Fugnoli