Eurozona pagina 37
Per il vicepresidente Constancio i Paesi periferici hanno corretto i propri squilibri: sul completamento dell’unione bancaria non ci sono più alibi.
Eurostat certifica il raffreddamento dei prezzi in aprile. Secondo quanto comunicato oggi dall’istituto di statistica, il tasso di inflazione annuale nella euro è sceso all’1,2% da 1,3% a marzo. Un anno prima era all’1,9%. Nella Ue era all’1,4% dopo l’1,5% a marzo. Un anno prima era al 2%.
Spread non rispecchiano rischi legati all’addio di uno Stato membro. Irreversibilità non è più tabù. Eurozona non è un’unione fiscale e Italia potrebbe offrirne la dimostrazione pratica.
Torna a cresce la produzione industriale nella zona euro nel mese di marzo. Secondo i dati diffusi da Eurostat, il dato ha segnato una crescita dello 0,5% rispetto al mese precedente e del 3% su anno. Nell’intera Unione europea, l’indice ha segnato un aumento dello 0,4% su mese e sempre del 3% su anno. Nel mese
Piano massiccio di assunzioni di Deutsche Bahn crea problemi al gruppo, che non riesce a coprire le posizioni
Ancora un passo indietro nel mese di maggio per l’indice Sentix sulla fiducia degli investitori in Europa. Secondo l’ultimo sondaggio condotto dall’Istituto Sentix tedesco, questo mese l’indice ha segnato un calo a 19,2 punti dai 19,6 punti di aprile. Il dato è inferiore alle attese degli analisti che erano per una risalita fino a 21,2 punti.Peggiora anche il
Lo dicono i principali istituti economici Ifo, Diw, Ifw, Rwi e Iwg. In crisi anche sistema previdenziale
La crescita della Francia più lenta nel primo trimestre non è una sorpresa. A dirlo il membro della BCE, nonché governatore della Banca di Francia Villeroy.“Non è una sorpresa, ma di sicuro non è un fatto che la BCE accolga con favore”.Un altro membro della Bce, Ardo Hansson sostiene che gli ultimi sviluppi nell’area dell’euro
La frenata della crescita economica era attesa nel primo trimestre del 2018 e così è stato. Il Pil dell’area euro si è espanso dello 0,4% congiunturale nei primi tre mesi dell’anno e già domani, con le “previsioni di primavera”, si avrà un primo giudizio della Commissione europea sulla natura di questo rallentamento. Le indicazioni serviranno a
In calo l’indice PMI manifatturiero a marzo nell’eurozona secondo quanto rende noto Markit.