Eurozona pagina 218
La lobby degli industriali europei ha incontrato Merkel, Hollande e Barroso. Con il piano su competitività e produttività stati membri saranno costretti a implementare riforme strutturali neo liberali.
L’arroganza degli organismi internazionali non fa filtrare pentimenti. E per il futuro, aspettatevi di peggio: “E’ necessario – dicono – trovare modalita’ per ottimizzare il processo della Troika“. Foto: Lagarde
Meta’ degli intervistati dal Censis ripone scarsa fiducia nella classe politica. Per il 77% hanno fatto carriera solo grazie a favoritismi e raccomandazioni. Non va meglio all’Europa.
Allarme degli industriali: rischio disertificazione del settore. Fulvio Conti: crollo del 25% della produzione. Squinzi: “distrutto 15% base produttiva, rischio altre defezioni”.
Fiducia al debito italiano, ma la soluzione migliore è un paniere di governativi diversificato con titoli a più alto rating. Parla Corrado Caironi, strategist di Research and Capital Allocation.
I banchieri svizzeri non ci stanno e criticano stime e metodo utilizzato dagli econimisti britannici per arrivare a questa cifra. “Berna non e’ responsabile dell’economia in nero“.
Fed pronta ad acquistare quantita’ massicce di titoli italiani e spagnoli per far ripartire l’economia globale. Obiettivo: abbattere Spread a 130. Foto: Andreas Hoefert, capo economista della banca.
Parigi puntava sugli aiuti diretti del fondo alle banche in difficolta’ gia’ dall’anno prossimo. Ma ci vorra’ molto piu’ tempo per sbloccarli. Rischio di bruciare effetto fiducia.
Al momento l’agenzia non ritiene che ci sia il rischio che i paesi europei non continuino a tenere i conti sotto controllo. Ma ultimi dati Italia fanno pensare.
La banca italiana riceverà dalla Banca europea degli investimenti 580 milioni di euro, da trasformare in prestiti per le aziende, sopratttutto Pmi. L’analisi di Super Money.