Debito pubblico pagina 243
Dopo la sentenza sfavorevole del giudice Usa Griesa (foto), il presidente della Task Force in difesa dei 53 mila risparmiatori italiani detentori dei tango bond rimasti fuori dal piano di rimborso dice: dal 2002 non entra più finanza nel paese. Le ultime spese Buenos Aires non le ha pagate: ecco il motivo per cui il FMI vuole vedere le carte.
“Se un giorno la Grecia riuscirà a farcela con le proprie entrate, senza contrarre nuovi debiti, allora dovremmo esaminare e valutare la situazione”. Posizione tedesca si ammorbidisce.
Trenta deputati della coalizione hanno votato contro, ma Merkel la spunta. Passa la nuova tranche dal Bundestag. Alla Germania costerà 730 milioni. Uno dei due maggiori sindacati statali ellenici ha indetto una nuova astensione dal lavoro, in segno di protesta contro il pacchetto di austerità approvato dal Parlamento.
E la Grecia? Ha goduto di enormi finanziamenti comunitari, e di tassi d’interesse a una frazione di quelli pagati dai paesi vicini: ha sperperato tutto in pochi anni. Gli Usa invece… Analisi di Alessandro Fugnoli (Kairos)
Debiti enormi su entrambe le sponde dell’Atlantico. Ma la verità è che non esiste decadenza del potere economico e finanziario dell’America. Gli Usa hanno ripreso a crescere, consumare e creare posti di lavoro, mentre l’economia in Europa soffre, non c’è lavoro e i cittadini europei sono strangolati di tasse. I grafici che spiegano tutto. E soprattutto perchè la speculazione non attacca gli Stati Uniti.
La crisi del debito sta contagiando anche il motore economico d’Europa, che l’anno prossimo e’ destinato a ingolfarsi. A dirlo un sondaggio globale condotto da Bloomberg. Fiscal cliff Usa: Repubblicani contrari alla proposta Obama.
Parla l’uomo che piu’ da vicino ha seguito il dossier sull’unione bancaria: il vice presidente del Parlamento Gianni Pittella. Che dice: “E’ ora di investire”, via al piu’ presto a un piano di crescita da centinaia di miliardi. Per trovare i soldi vanno emessi Eurobond per 3 mila miliardi di euro. Governi vanno privati del diritto di nominare i commissari.
Con l’accordo per il libero scambio di auto c’e’ il pericolo di perdere 73 mila posti. I vantaggi sarebbero solo per Tokyo, ma Bruxelles insiste dicendo che l’accordo aumenterebbe il Pil e le esportazioni.
Quando i Repubblicani vogliono terrorizzare la gente citano le passivita’ fluttuanti derivanti dal sistema di assistenza sociale. Il problema quando si prova a calcolare il bilancio da qui a 75 anni e’ che si finisce per avere numeri che non significano nulla ora. Converrebbe invece mettersi al lavoro: di tempo ce n’e’.
Ora “non siamo ancora fuori dalla crisi”. Necessario ridurre le rigidità del mercato del lavoro in Italia e Francia. L’Europa ha inoltre bisogno di fare passi in avanti per dare vita all’Unione bancaria. Sempre pronti a intervenire.