Dazi e Protezionismo pagina 51
Il Dow Jones ha perso piĂą di 800 punti in uno dei selloff piĂą intensi degli ultimi anni, scatenato dagli insulti di Trump alla Fed. In Asia Borse cedono anche il -5%. A Piazza Affari tendenza ribassista prolungata.
Segnali positivi dalla Cina sul fronte della guerra commerciale con gli Stati Uniti. Pechino si è detta pronta a riaprire un dialogo con Washington. Lo ha fatto sapere il ministero del commercio, spiegando che i due paesi dovrebbero trovare un accordo attraverso il dialogo. Allo stesso tempo, il ministero ha sottolineato la necessità di mettere la parola fine
L’indebolimento dello yuan resta sotto la lente degli Stati Uniti. Lo ha confermato il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin, che in un’intervista al Financial Times ha  ammonito Pechino a non svalutarla.“Mentre guardiamo alle questioni commerciali, non c’è dubbio che vogliamo essere sicuri che la Cina non stia facendo svalutazioni competitive“, ha detto Mnuchin, in un’intervista
I dazi imposti dagli Usa sui prodotti Made in China hanno i primi effetti concreti, soprattutto sulle multinazionali straniere presenti in Cina: pharma e alimentare i settori piĂą colpiti.
La Cina non userĂ lo yuan come strumento nella disputa commerciale con gli States. A dirlo il ministero degli esteri di Pechino.
Elevati rischi all’orizzonte per la crescita globale: a dirlo  Vitas Vasiliauskas, membro del board della Bce riferendosi in primis alla guerra commerciale tra Usa e Cina che rischia di evolversi in qualcosa di più grande.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha intensificato la retorica sull’imposizione di dazi su miliardi di dollari di importazioni cinesi, e Pechino ha di conseguenza risposto. La replica degli investitori è stata finora pacata, ma questo sottovaluta il vero rischio di uno scoppio di una guerra commerciale su scala globale, regolarmente indicata dagli investitori
In piena guerra commerciale e valutaria il Dipartimento del Tesoro statunitense lancia l’allarme. Il governo americano è sempre più preoccupato dalla svalutazione dello yuan cinese. Quando manca meno di una settimana alla pubblicazione del rapporto di politica valutaria del Tesoro americano, un portavoce dice che l’amministrazione sta monitorando con attenzione eventuali nuovi sviluppi.In seguito alle
L’economista, ex Morgan Stanley: “sarebbe la fine del rally di Wall Street e l’inizio di un rallentamento globale”
Il ministro dell’economia tedesco premino affinchĂ© USA e Ue trovino al piĂą presto un accordo commerciale di libero scambio