Monito di Mnuchin alla Cina: “non svalutare yuan”
L’indebolimento dello yuan resta sotto la lente degli Stati Uniti. Lo ha confermato il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin, che in un’intervista al Financial Times ha ammonito Pechino a non svalutarla.
“Mentre guardiamo alle questioni commerciali, non c’è dubbio che vogliamo essere sicuri che la Cina non stia facendo svalutazioni competitive“, ha detto Mnuchin, in un’intervista che precede il meeting a Bali fra G20, Fmi e World Bank.
Lo yuan onshore ha ceduto il 10,9% da inizio anno a quota 6,9213, vicino alla soglia psicologica di 7 contro il dollaro, che aveva toccato solo nel 2008, si legge nell’articolo.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.