Dazi e Protezionismo pagina 30
Al termine di una settimana di su e giù sull’ottovolante, i mercati si rifanno venerdì. Gli investitori, aiutati dalla schiarita delle nubi intorno alla guerra dei dazi sino americana, sono riusciti a ritrovare un po’ di pace e mettere da parte per un momento le paure di un rallentamento dell’attività economica mondiale.Grazie alla speranze di
Su uno dei temi chiave dei colloqui, secondo quattro funzionari che hanno parlato alla Reuters, la Cina questa volta si sarebbe resa piĂą disponibile.
Riprendono oggi i colloqui Usa-Cina per tentate di raggiungere un accordo sul fronte commerciale e mettere così la parola fine ad una guerra a colpi di dazi, che va avanti da quasi un anno.Secondo l’agenzia Reuters, sono arrivati a Pechino il rappresentante del commercio americano Robert Lighthizer e il segretario al Tesoro Steven Mnuchin. La novità ,
Resta ancora lontano l’accordo sui dazi con la Cina. Secondo rumors stampa, Donald Trump, deciso a ridurre il deficit commerciale con la Cina, starebbe spingendo i suoi negoziatori affinché Pechino accetti di acquistare il doppio o il triplo dei beni finora messi in conto. La Cina ha offerto di acquistare fino a $ 1,2 trilioni
Ennesima giravolta del presidente che poi afferma: “Accordo con la Cina è vicino”. Nuove accuse contro l’Ue.
Notizie contrastanti sui negoziati tra i due Paesi deprimono le Borse: per il WSJ l’accordo sarĂ firmato a fine aprile.
Secondo fonti cinesi, i due Paesi “non saranno in grado di finalizzare un accordo entro aprile” sulla guerra dei dazi.
Il presidente Usa: “se l’Ue non parla con gli Stati Uniti, imporremo nuovi dazi”. Il riferimento è quasi sicuramente alle importazioni di auto dall’Europa.
Cina vuole una visita ufficiale e solo quando saranno definiti gli ultimi dettagli: restano divisioni. Fallimento trattative non è prezzato dal mercato.
Il timore principale per la Germania è che escludendo Huawei, la Cina possa reagire con misure di rappresaglia ad esempio sulla Volkswagen.