Crisi Euro pagina 7
Ne è convinto Takeshi Fujimaki, ex banchiere attualmente politico giapponese, secondo cui il prossimo presidente della Boj dovrà affrontare un “lavoro infernale”
“Il Bitcoin probabilmente crollerà. Ma lo stesso, a suo tempo, farà l’euro, e quando ciò accadrà le conseguenze saranno molto più gravi”: è questa l’opinione espressa sulle colonne del Telegraph dall’editorialista Allister Heath. Un eventuale crash del Bitcoin, anche nell’inverosimile ipotesi che il suo valore venga azzerato, ricorda l’analista brucerebbe 277 miliardi di dollari (valore
A parlare è Arrigo Sadun, ex direttore esecutivo Fmi, secondo il quale lo spettro della Troika continuerebbe ad aggirarsi sull’Italia come avvenne nel 2011.
Export positivo ma emergono limiti di sistema: in 10 anni costo del lavoro +15,2% con manifatturiero che ha perso ben 800 mila posti di lavoro
L’ex presidente della Bce è preoccupato per i livelli di indebitamento eccessivi e sostiene che il mondo sia più vulnerabile a una crisi oggi di quanto non fosse al culmine della crisi subprime.
I debiti contratti e garantiti da Bankitalia sono aumentati a 432,5 miliardi: non riusciremo mai a restituire quei soldi a Germania e altri creditori.
Dopo l’acquisizione di tre banche da parte dei francesi di Credit Agricole e del marchio Lemonsoda da parte della danese Royal Unibrew, ora tocca agli spagnoli.
Nonostante le turbolenze, la maggior parte dei paesi ritiene di aver beneficiato dell’adesione all’UE mentre i più euroscettici sono gli italiani.
Il leader di Fdp e futuro alleato di governo di Merkel si è detto a favore di una revisione dei trattati che ammetta l’uscita dei Paesi dall’Eurozona
Dal 2014 i saldi Target 2 mostrano come i capitali si siano nuovamente spostati dall’Italia all’esterno dell’Eurozona: ecco il ruolo del Quantitative Easing.