Crisi Euro pagina 6

Risparmi e BTp: opportunità e rischi se crescono i tassi

Gli italiani sono risparmiatori e secondo il professor Carretta (Tor Vergata) a rimetterci sono soprattutto i sottoscrittori di bond, una quota minoritaria.

Così la Bce tiene lontano spettro 2011

Secondo la banca Commerzbank, l’Italia è in una posizione molto più sicura rispetto al 2011: per questo .bisogna ringraziare gli interventi della Bce.

Debiti europei: dopo Italia e Grecia, il paese più a rischio è il Portogallo

Dopo Grecia e Italia, un altro paese dei PIIGS che in caso di crisi del debito rischierebbe grosso è il Portogallo, il cui rapporto con il Pil è molto elevato (al 122,5%). Del Portogallo si parla un gran bene per via della ripresa economica avviata con il nuovo corso politico del governo di centro sinistra.

Economista vicino al M5S: “Piano B per uscita euro”

Secondo il dirigente Consob e docente alla Bocconi, la Germania lo sta già facendo (studiare una scappatoia) e come tale danneggia l’Italia.

All’Economia si fa il nome di Savona, critico verso euro e Germania

Paolo Savona ha ricoperto ruoli presso la Banca d’Italia ed è stato ministro del governo Ciampi, è critico nei confronti dell’euro dai tempi di Maastricht.

Italexit, Bagnai (Lega): “Referendum euro non è più priorità”

L’Italexit, il referendum sull’euro dice Bagnai della Lega non è più una priorità per il partito.

Jens Weidmann: “progetto Eurozona è insostenibile”

Il presidente della Bundesbank, considerato tra i candidati in pole position per prendere il posto di Draghi alla Bce, si è detto contrario a riforme come il Fondo monetario europeo, che deresponsabilizzano i governi.

M5S: Italexit possibile, con qualche effetto collaterale

Così dalle pagine de La Stampa, Marcello Minenna, economista, ex assessore al bilancio della giunta Raggi, viene da molti indicato come il ministro dell’Economia in un governo Di Maio.

“Con moneta sovrana Italia creerebbe 8 milioni di posti di lavoro”

È la proposta di Nino Galloni, economista, ex direttore generale al ministero del Bilancio, secondo cui in assenza di una scelta del genere: ” il grande capitale straniero – francese, in primis – ci sbranerà”

La maggioranza dei cittadini europei poveri vive in Italia

L’Italia è il quarto Paese Ue per numero d’abitanti, ma è il primo per numero persone in stato di indigenza. Sono ben 10,5 milioni i poveri che in Italia non possono permettersi un pasto proteico ogni due giorni, sostenere spese impreviste, riscaldare a sufficienza la casa, pagare in tempo l’affitto e comprarsi un paio di scarpe per stagione e abiti decorosi.