Consumi pagina 141
Secondo l’economista è essenziale che il mondo delle imprese cambi pelle. “Attraverso modifiche strutturali i servizi dovranno diventare globali”. Creare un’economia “aperta” significa non mettere in discussione la democrazia. Alert surriscaldamento climatico.
La popolazione va presa maggiormente in considerazione quando si parla di economia, in quanto strettamente legata ai consumi, al pagamento del debito pubblico e al Welfare. Opinione di Giovanni Maiani
Il tasso medio annuo per il 2012 è salito al 3%. E’ il dato peggiore dall’inizio della crisi. Carrello della spesa al 4,3%. Con Imu, Tares e altre tasse, come faranno ad andare avanti i cittadini?
Indici negativi rimbalzano dopo brutto sell-off: voci su un mini-accordo. Fase finale del conto alla rovescia per evitare il “baratro fiscale”. Male la fiducia dei consumatori: 65,1 punti a dicembre da 71,5.
Previsioni stilate da Adusbef e Federconsumatori, che parlano di dati “drammatici”. Nuovi aumenti in arrivo dopo Capodanno: riguarderanno multe, spedizioni postali, conti correnti e il canone Rai. Tariffa rifiuti: +25%. Pesanti ricadute dall’Imu applicata ai settori produttivi.
Tra novembre e dicembre – secondo un report MasterCard – vendite al dettaglio in aumento appena +0,7% rispetto all’anno scorso. Mai così male dal 2008, anno in cui gli Stati Uniti erano in recessione.
Gli analisti avevano previsto in entrambi i casi un rialzo +0,3%
Reagire con troppo entusiasmo sarebbe un errore, avvertono gli analisti. Ci sono note negative come il calo del tasso di partecipazione alla forza lavoro. Focus anche sulla fiducia consumatori. Tassi Treasuries a 10 anni saldamente ai minimi di 3 mesi.
L’attivita’ nel terziario scende ancora, a 44,6 da 46. Vendite commercio al dettaglio nell’area euro -1,2% su mese in ottobre e -3,6% su anno. Una flessione così marcata non si vedeva da maggio 2009.