Calendario Economico pagina 446
Markit Economics ha reso noto che la lettura preliminare dell’indice Pmi Composite della Germania stilato da Markit Economics e relativo al mese di ottobre ha indicato per il paese un balzo a 55,1 punti, al massimo in tre mesi.Forte ripresa per l’indice, che nel mese di settembre si era attestato al minimo in 16 mesi,
Buone notizie dal fronte macro europeo.Nel mese di ottobre, la lettura preliminare relativa al Pmi Composite dell’Eurozona ha indicato una performance in rialzo a 53,7 punti, meglio dei 52,8 punti attesi dal consensus.Occhio tuttavia al trend dell’inflazione, dal momento che dal dato è risultato che le aziende hanno alzato i prezzi al ritmo più forte
Il dato e’ in linea con le attese.
Ma su base annuale la crescita resta debole.
Il numero di lavoratori Usa che ha presentato richiesta per ricevere i sussidi di disoccupazione è salito, nella settimana compresa tra il 9 e il 15 ottobre, di 13.000 unità , a quota 260.000. Il valore rappresenta il massimo in sei settimane. Le condizioni del mercato del lavoro degli Stati Uniti rimangono tuttavia solide, se si
Il dato reso noto dall’Office for National Statistics risulta peggiore delle stime degli analisti che erano per un +0,4%.
La National Association of Realtors ha reso noto che il dato e’ passato a 1047 mila unita’ da 1150 mila unita’.
Reso noto dal fronte macro UK il dato relativo alla disoccupazione relativa ai tre mesi terminati ad agosto. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,9%, invariato rispetto all’ultima rilevazione, il che implica che gli effetti della Brexit, probabilmente, non si sono ancora fatti sentire sul mercato del lavoro del Regno Unito.La disoccupazione rimane
La fiducia dei costruttori immobiliari è scesa di due punti negli Stati Uniti, ma resta pur sempre in prossimità dei massimi dell’anno e ha rispettato le attese. I costruttori di case si sentono ancora fiduciosi sul mercato, ma non tanto quanto lo erano in settembre, quando il sondaggio mensile sul sentiment aveva toccato i livelli
A renderlo noto l’Istat secondo cui su base annua l’indice corretto per gli effetti di calendario sale del 4,2%.