Calendario Economico pagina 438
L’indice Pmi manifatturiero dell’area euro ha segnato un lieve rialzo, dai 53,5 punti di ottobre ai 53,7 punti di novembre. Il dato si è confermato in linea con le attese e al record dal gennaio del 2014. Da segnalare che, nel caso dell’indice PMI, qualunque valore al di sopra dei 50 punti indica una espansione
Mercati azionari cinesi positivi, non solo per l’effetto rialzista del petrolio dopo lo storico accordo dell’Opec, ma anche per alcuni dati resi noti dal fronte economico, in particolare da quello manifatturiero.L’indice PMI manifatturiero stilato da Markit e Caixin è sceso a 50,9 punti dai 51,2 punti di ottobre, ma si è confermato meglio delle attese.
L’indice, che misura l’andamento dell’attivita’ aziendale e manifatturiera nell’area di Chicago, e’ balzato a 57,6 punti a novembre, dai 50,6 punti del mese precedente.
Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio, le spese hanno segnato un rialzo dello 0,3%, mentre gli analisti attendevano un aumento dello 0,5%. Battono le attese i redditi.
Lo scorso mese l’indice ha segnato un aumento dello 0,2% mensile. Su base annuale, l’incremento e’ stato dll’1,4%.
Buone notizie dal fronte economico della Germania che, nel mese di ottobre, ha assistito a un forte balzo delle vendite al dettaglio. Il dato – depurato dall’inflazione e dagli effetti stagionali – ha segnato un rialzo del 2,4% rispetto al mese di settembre, riportando il guadagno su base mensile più forte dal giugno del 2011,
La fiducia dei consumatori, un indice chiave per gli Stati Uniti specialmente quando si avvicinano le festività di fine anno, è salita a quota 107,1 a novembre, facendo decisamente meglio delle attese del consensus. I consumatori americani, che contribuiscono con i loro acquisti a quasi un terzo del Pil della prima potenza economica al mondo,
Forte di un nuovo miglioramento mensile rispetto al risultato dell’anno prima, l’indice Case Shiller dei prezzi delle case ha raggiunto i nuovi massimi di sempre a settembre negli Stati Uniti, superando il precedente record di luglio 2006. Offerta scarsa e domanda in aumento sono i due fattori macro che hanno contribuito al balzo del 5,5%
Il dato ha battuto le stime degli analisti.
Il Pil della seconda economia dell’area euro ha registrato un’espansione dell’1,1% nel terzo trimestre, in lina con le stime. Si tratta della strima preliminare. Su base annuale la variazione percentuale è dello 0,2%.Oltre al Pil, le autorità di Francia hanno pubblicato le spese al consumo: in ottobre sono cresciute dello 0,9% su base mensile e