Calendario Economico pagina 436

Germania, indice Zew della fiducia nell’economia immutato: deluse le stime

La fiducia di analisti finanziari e investitori istituzionali nelle condizioni economiche della Germania è rimasta invariata questo mese. Lo dicono i dati preliminari dell’indice di fiducia nell’economia stilato dal think tank tedesco Zew e che punta quindi a una crescita stabile della locomotiva dell’area euro nei prossimi sei mesi.Zew ha reso noto che dopo quattro

Istat, produzione industriale al palo. Ma su base annua vola quella di auto

Nel mese di ottobre la produzione industriale italiana è rimasta al palo su base mensile, assistendo invece su base annua a una crescita dell’1,3%. E’ quanto risulta dalle rilevazioni dell’Ostat che indica che nei primi mesi dell’anno la crescita del dato è stata pari a +1,1%.Il dato di ottobre è stato sostenuto dalla produzione di

Germania, indice di inflazione resta immutato a novembre

Nonostante la Bce si sforzi di rinfocolare l’inflazione, i prezzi al consumo continuano a restare incollati sugli stessi livelli in Germania e più in generale nell’area euro. A novembre l’indice armonizzato dei prezzi nella prima economia della regione è infatti rimasto invariato su base mensile, mentre l’espansione da novembre dell’anno prima è stata dello 0,7%.Viene

Effetto Brexit ed elezioni Usa: frenata delle esportazioni tedesche

Nel mese di ottobre, il surplus della bilancia commerciale della Germania si è attestato a un valore inferiore rispetto alle attese degli analisti. Il motivo è nel trend delle esportazioni, che hanno recuperato dopo la flessione di settembre, ma in misura alquanto modesta.Le esportazioni tedesche sono salite di fatto dello 0,5% su base mensile, a

Usa, scendono meno delle stime sussidi di disoccupazione

Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono calate di 10.000 unita’ a 258.000.

Cina, export ed import salgono a ritmi record

L’economia cinese è in buono stato a giudicare dagli ultimi dati pubblicati sulle attività commerciali della seconda potenza mondiale. In ottobre i valori misurati in dollari Usa dei beni importati ed esportati è cresciuto rispetto a un anno prima. È la prima volta che succede in due anni di tempo (da ottobre 2014).È un buon

Ocse, cresce il superindice ma l’Italia resta indietro. Pecora nera d’Europa

Siamo il fanalino di coda dell’Europa che conta (economicamente parlando). Il superindice dell’Ocse è cresciuto ma l’Italia non riesce a tenere il passo degli altri paesi e, anzi, registra una retromarcia rispetto al dato di settembre. L’indice è salito a 99,84 punti due mesi fa, contro i 99,8 di settembre. In Italia il superindice è

UK: produzione industriale in calo a record da 2012. Sterlina giù

Dietrofront per la produzione industriale del Regno Unito. Il dato di ottobre è sceso dell’1,3% su base mensile, decisamente peggio delle attese, che avevano previsto un rialzo dello 0,2%. La flessione è la peggiore dal 2012. Ha fatto male anche la produzione manifatturiera, calata dello 0,9%: si tratta del trend peggiore da febbraio.  Sterlina sotto

Usa, bel balzo degli ordini all’industria in ottobre

Gli ordini all’industria hanno registrato un incremento del 2,7% in ottobre negli Stati Uniti. Il risultato è lievemente migliore delle previsioni e decisamente più positivo del dato rivisto di +0,6% di settembre.Si tratta del rialzo più sostenuto per gli ordini alle fabbriche americane in quasi un anno e mezzo e il quarto progresso mensile di

Usa: si impenna il deficit , sale ma meno delle attese produttivita’

Lo ha comunicato il Dipartimento del Commercio secondo cui il disavanzo della bilancia commerciale degli Usa è aumentato ad ottobre del 17,8% a $42,6 miliardi.