Ocse, cresce il superindice ma l’Italia resta indietro. Pecora nera d’Europa

8 Dicembre 2016, di Daniele Chicca

Siamo il fanalino di coda dell’Europa che conta (economicamente parlando). Il superindice dell’Ocse è cresciuto ma l’Italia non riesce a tenere il passo degli altri paesi e, anzi, registra una retromarcia rispetto al dato di settembre. L’indice è salito a 99,84 punti due mesi fa, contro i 99,8 di settembre. In Italia il superindice è calato a 100,13 punti dai 100,18 del mese precedente.

L’Ocse cita un’accelerazione della crescita in diverse economie industrializzate e un rafforzamento anche nelle principali paesi emergenti. Segnali di miglioramento sono stati registrati negli Stati Uniti, in Canada, in Germania e anche in Francia. Idem per il Regno Unito, per lo meno sul breve, anche se l’Ocse è preoccupata per i rischi legati all’incertezza sull’esito delle trattative sulla Brexit.