Usa: si impenna il deficit , sale ma meno delle attese produttivita’
NEW YORK (WSI) – Aumenta nel mese di ottobre il deficit della bilancia commerciale negli Stati Uniti. Lo ha comunicato il Dipartimento del Commercio secondo cui il disavanzo della bilancia commerciale degli Usa è aumentato ad ottobre del 17,8% a $42,6 miliardi. Gli economisti avevano atteso un calo a -$41,8 miliardi.
Sempre sul fronte macro Usa, la produttivita’ negli Stati Uniti nel terzo trimestre e’ cresciuta meno delle previsioni, ma comunque al passo piu’ rapido in due anni. Stando al dato diffuso dal dipartimento al Lavoro, l’indice ottenuto dividendo la produzione per il numero di ore lavorate e’ salito del 3,1%, mentre gli analisti attendevano una crescita del 3,3%. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, la produttivita’ e’ piatta.
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I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti
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