Calendario Economico pagina 421

Germania: produzione industriale rimbalza a gennaio

Parte col turbo il 2017 per l’economia tedesca. L’Ufficio di statistica Destatis ha reso noto che produzione industriale è cresciuta del 2,8% a gennaio dopo il calo di dicembre, sopra le attese che erano per una crescita del 2,5 per cento.Il dato è rimasto piatto su base annua. La produzione manifatturiera ha registrato un aumento mensile del 3,7%

Giappone cresce più delle stime: rivisto al rialzo Pil IV trimestre

Cresce più delle attese il Pil in Giappone. Nel quarto trimestre 2016, la crescita è stata dello 0,3% dallo 0,2% previsto in precedenze grazie al forte incremento degli investimenti delle imprese.Secondo i dati rivisti pubblicati dal governo di Tokyo, il Pil annualizzato della terza economia mondiale è aumentato dell’1,2% dall’1% annunciato a metà febbraio.Rivisti al rialzo

Germania, crollano gli ordini alle fabbriche: -7,4% in gennaio

Crollano a gennaio gli ordini alle fabbriche. Secondo quanto riporta l’ISTAT, il dato ha segnato una variazione congiunturale del -7,4% contro il +5,2% di dicembre. Gli analisti si aspettavano una flessione più contenuta del 2,7 per cento. Inoltre, il dato evidenzia una flessione tendenziale dello 0,8% a gennaio, mentre a dicembre vi era stata uno sviluppo del 8,1%.

Istat: crescono i prezzi alla produzione industriale

Nel mese di gennaio 2017 l’indice dei prezzi alla produzione industriale in Italia segna una crescita dell’1% su base mensile e del 2,5% su base annua.

Usa, ordini dell’industria in rialzo a gennaio

Un altro segnale di espansione economica giunge dagli Stati Uniti: gli ordini dell’industria sono cresciuti dell’1,2% a gennaio, in linea con le aspettative e segnando il secondo rialzo mensile consecutivo. Il Dipartimento del Commercio ha segnalato che gli ordini dell’industria, in rialzo del 5,5% nel confronto anno su anno, si affiancano a un rialzo delle

Eurozona: cattive notizie per i consumi, partenza fiacca nel 2017

Anche se la ripresa dell’economia sta mandando segnali di ripresa in area euro, lo stesso non si può dire dell’andamento dei consumi. Le vendite al dettaglio hanno subito un calo a febbraio e in generale nel 2017 non stanno vivendo lo stesso buono stato di forma di Stati Uniti o Regno Unito.In Eurozona l’indice PMI

Usa, Ism servizi in febbraio allunga il passo oltre le attese del mercato

Batte le previsioni la crescita dell’Ism servizi, l’indice che misura la performance del terziario negli Stati Uniti: nel mese di febbraio, l’indice redatto dall‘Institute for Supply Management è aumentato a 57,6 punti rispetto ai 56,5 punti di gennaio (invariato rispetto alla prima stima) contro i 56,5 punti previsti dagli analisti. Da segnalare che un valore al di

Usa: indice Ism non manifatturiero sale più del previsto

L’economia in ripresa degli Stati Uniti ha ricevuto un’altra buona notizia dal settore dei servizi. L’indice ISM del settore terziario, il più grande dell’economia americana, è cresciuto a quota 57,6 punti a febbraio.Le previsioni di Bloomberg erano per un risultato pari a 56,5 punti, in linea con il punteggio registrato il mese precedente dall’ISM dei

Eurozona: a gennaio restano deboli i consumi

Resta in flessione anche se a ritmo più modesto  il volume delle vendite al dettaglio nella zona euro. Secondo quanto riferito da Eurostat, a gennaio si è registrata una flessione dello 0,1% (-0,5% a dicembre) e nella Ue è aumentato dello 0,1%.  Rispetto a un anno prima è aumentato dell’1,2% e dell’1,5% rispettivamente.

Eurozona: stabile indice PMI servizi, ma economia si sta rinvigorendo

L’indice PMI dei servizi per tutta l’area euro si è attestato a 55,6 punti, 0,1 punti sotto le previsioni e il risultato precedente. L’indice PMI composito dell’Eurozona ha raggiunto quota 56 punti, come previsto dal mercato e in linea con il punteggio visto a gennaio. Markit sottolinea in un report come l’attività economica del blocco