Usa: indice Ism non manifatturiero sale più del previsto
L’economia in ripresa degli Stati Uniti ha ricevuto un’altra buona notizia dal settore dei servizi. L’indice ISM del settore terziario, il più grande dell’economia americana, è cresciuto a quota 57,6 punti a febbraio.
Le previsioni di Bloomberg erano per un risultato pari a 56,5 punti, in linea con il punteggio registrato il mese precedente dall’ISM dei servizi (indice non manifatturiero). Un livello inferiore ai 50 punti indica una contrazione dell’attività mentre un punteggio superiore segnala una fase di espansione.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo