Eurozona: stabile indice PMI servizi, ma economia si sta rinvigorendo
L’indice PMI dei servizi per tutta l’area euro si è attestato a 55,6 punti, 0,1 punti sotto le previsioni e il risultato precedente. L’indice PMI composito dell’Eurozona ha raggiunto quota 56 punti, come previsto dal mercato e in linea con il punteggio visto a gennaio.
Markit sottolinea in un report come l’attività economica del blocco si sia rafforzata a febbraio avvicinandosi ai massimi di sei anni grazie alla buona prova delle quattro principali forze dell’area euro, Germania, Francia, Italia e Spagna, i cui tassi di crescita stanno gradualmente aumentando.
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Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
Annunciato un piano di investimenti da un miliardo di dollari in Italia nei prossimi cinque anni
Il rallentamento della spesa dei consumatori e degli investimenti in Cina ha raggiunto livelli mai visti dalla pandemia, con un calo delle vendite al dettaglio dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Nonostante una crescita nella produzione industriale del 4,5%, trainata dalle esportazioni e dai settori tecnologici, la debole domanda interna minaccia un ulteriore rallentamento economico.