Calendario Economico pagina 415
L’economia cinese ha confermato nel corso del primo trimestre la solidità grazie allo slancio impresso dagli stimoli della spesa pubblica. Tuttavia i finanziamenti a basso costo restano difficile da sostenere. E’ quanto ha sottolineato il Beige Book cinese, mettendo in evidenza lo stato di debolezza in cui versano i settori degli immobili e delle materie prime.
Se confrontano i gap tra numeri reali e percepiti negli anni passati, si scopre che la divergenza è da record per l’economia Usa. Brutto segno per le Borse.
Il mercato del lavoro è “decisamente migliorato”, anche se restano sacche di elevata disoccupazione. Lo ha affermato ieri il presidente della Fed, Janet Yellen, sottolineando i progressi dell’economia Usa. Per la Yellen, tuttavia, la disoccupazione resta elevata nelle comunità a basso reddito e fra le minoranze.
Lieve aumento per i consumi giapponesi. In febbraio, le spese per autoveicoli e carburanti hanno spinto le vendite al dettaglio dello 0,1% rispetto allo stesso mese del 2016.Si tratta del quarto mese consecutivo di crescita, anche se il dato è inferiore alle previsioni (+0,5%) e a quello di gennaio (+1,0%).Su base mensile, l’incremento è pari allo 0,2
Volano i prezzi all’importazione in Germania. Nel mese di febbraio, sono cresciuti dello 0,7% su base mensile e del 7,4% su base annua (record da aprile 2011).Si tratta di un dato in accelerazione rispetto a gennaio, quando la crescita su base annua era stata del 6%, e a dicembre, mese in cui erano cresciuti del
L’indice S&P/Case-Shiller U.S. National Home Price che traccia i prezzi degli immobili americani ha raggiunto i massimi da 31 mesi a gennaio, con un rialzo tendenziale del 5,9% che va a seguire il +5,7% di dicembre; lo S&P/Case Shiller 20-city, che monitora i prezzi delle prime 20 città Usa, invece, ha segnato a gennaio un
In febbraio le scorte di magazzino all’ingrosso negli Stati Uniti sono aumentate più del previsto, con un risultato di due volte superiore alle attese. La variazione percentuale è stata dello 0,4% contro lo 0,2% stimato e contro il calo del -0,2% del mese precedente. Le scorte per la vendita al dettaglio si sono ampliate dello
A gennaio, rispetto al mese precedente, nell’industria si rileva una flessione sia del fatturato (-3,5%), sia degli ordinativi (-2,9%), dopo tre mesi di crescita congiunturale.
L’indice Ifo relativo al mese di marzo tocca il livello piĂą alto da luglio del 2011.
L’indice PMI del settore dei servizi ha deluso le attese a marzo. Il dato preliminare si è infatti attestato a quota 52,9 punti, sotto le previsioni che erano per un risultato in aumento a 54 punti. Il mese precedente il PMI del terziario si è posizionato in area 53,8.L’indice PMI manifatturiero è stato pari a