Calendario Economico pagina 126
A dicembre le vendite al dettaglio in Germania segnano un calo del 3,3% su base mensile dopo +1,6% precedente.Il dato reso noto dall’Ufficio Federale di Statistica tedesco (DESTATIS), delude le attese che avevano stimato un calo più contenuto a –3%.   Su base annua le vendite al dettaglio toccano lo 0,8% contro +2,7% di novembre.
L’economia statunitense è cresciuta ad un ritmo del 2,1% su base annua nel quarto trimestre, ottenendo un forte impulso dal deficit commerciale nettamente inferiore rispetto a un anno prima.Gli economisti intervistati da MarketWatch avevano previsto un aumento del Pil più contenuto, limitato al +1,9%.La spesa relativa ai consumi, principale componente della crescita Usa, è salita
Le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite leggermente a fine gennaio: nella settimana conclusa il 25 gennaio le richieste sono diminuite di 7mila unitĂ a quota 216mila destagionalizzate. Le richieste relative alla settimana precedente sono state riviste al rialzo di 12mila unitĂ a 223mila. La media mobile delle ultime quattro
Stabile come da stima preliminare l’indice finale sulla fiducia dei consumatori della zona euro che segna -8,1 punti.Come rende noto Eurostat, l’indice della fiducia economica tocca i 102,8 punti contro i 101,8 attesi, mentre la fiducia nei servizi tocca 11,0 punti contro 11,3 attesi.
L’allentamento delle tensioni commerciali tra Usa e Cina hanno prodotto un nuovo allargamento del deficit commerciale relativo alle merci nel mese di dicembre, con un aumento dell’8,5% a 68,3 miliardi di dollari. Il dato risulta superiore a quanto atteso degli analisti sondati da Marketwatch, che si attendenvano un aumento del deficit contenuto ai 65,6 miliardi
A dicembre 2019 l’Istat stima una variazione congiunturale nulla dell’indice dei prezzi alla produzione dell’industria e una diminuzione tendenziale del 2,1%.Sul mercato interno – afferma l’istituto nazionale di statistica- i prezzi alla produzione dell’industria non variano rispetto al mese precedente e diminuiscono del 3,1% rispetto a dicembre 2018. Anche al netto del comparto energetico, i
A gennaio l’indice del clima di fiducia dei consumatori migliora, passando da 110,8 a 111,8 punti, mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese registra un calo (da 100,7 a 99,2).Così stima l’Istat secondo cui con riferimento alle imprese, nell’industria si registra un complessivo miglioramento mentre per i servizi emergono segnali di incertezza.In particolare,
Migliora oltre le stime la fiducia dei consumatori in Francia nel mese di gennaio. L’indice sintetico si è attestato a 104 punti contro i 102 punti del mese precedente. Le attese erano fissate su un indice pari a 102 punti.
L’indice di fiducia dei consumatori negli Stati Uniti è cresciuto più del previsto nel mese di gennaio, grazie a un andamento del mercato del lavoro ancora una volta positivo. Secondo i dati del Conference Board l’indice di fiducia dei consumatori è passato da 126,5 a 131,6 punti; le stime degli economisti sondati da Dow Jones
Gli ordini di beni strumentali “core” e made in Usa sono crollati segnato il peggior calo da otto mesi a dicembre: un -0,9% che riflette una ridotta domanda di macchinari, metalli, apparecchiature elettriche. Su base annua la domanda di beni strumentali risulta in rialzo dello 0,8%. Il Dipartimento del commercio ha altresì rivisto al ribasso