Il Pil americano cresce nel quarto trimestre, grazie al ridotto deficit commerciale

30 Gennaio 2020, di Alberto Battaglia

L’economia statunitense è cresciuta ad un ritmo del 2,1% su base annua nel quarto trimestre, ottenendo un forte impulso dal deficit commerciale nettamente inferiore rispetto a un anno prima.

Gli economisti intervistati da MarketWatch avevano previsto un aumento del Pil più contenuto, limitato al +1,9%.

La spesa relativa ai consumi, principale componente della crescita Usa, è salita dell’1,8%.

Gli investimenti fissi da parte delle aziende, invece, sono diminuiti dell’1,5%.

La variazione del valore delle scorte o dei beni invenduti è precipitata a soli 6,5 miliardi dai precedenti 69,4 miliardi.

Sul fronte commerciale le esportazioni sono aumentate dell’1,4%, mentre le importazioni hanno registrato un calo dell’8,7%, il più ampio mai registrato dal 2009. Il calo delle importazioni è stato fortemente influenzato dalla guerra commerciale con la Cina ed è attesa un’inversione di tendenza con un potenziale decremento del Pil nel primo trimestre.

La spesa pubblica è aumentata del 2,7% e mentre l’inflazione misurata dall’indice PCE, quello più strettamente monitorato dalla Fed, è cresciuto solo l’1,6% nel trimestre.